La Procura di Trani ha compiuto il primo passo formale nell’inchiesta sulla morte della piccola Alicia Amoruso, avvenuta tragicamente pochi giorni fa a Bisceglie. Il sostituto procuratore Francesco Chiechi ha disposto l’iscrizione nel registro degli indagati di cinque persone con l’ipotesi di reato di omicidio colposo in concorso.
Nello specifico, i provvedimenti riguardano un dirigente dell’ufficio tecnico comunale; tre dipendenti del settore manutenzioni; il legale rappresentante della ditta incaricata della gestione del verde pubblico.
È importante precisare che si tratta di un atto dovuto: l’iscrizione permette agli interessati di nominare i propri consulenti legali e tecnici per partecipare agli accertamenti irripetibili che inizieranno nelle prossime ore. L’attenzione degli inquirenti si sposta ora sulle prove scientifiche. Nella mattinata di oggi verranno conferiti gli incarichi per gli accertamenti tecnici urgenti, passaggi definiti “irripetibili” perché legati allo stato attuale dei luoghi e dei reperti.
La dinamica del dramma: un pomeriggio trasformato in incubo
La vicenda che ha sconvolto la comunità risale a pochi giorni fa. Quello che doveva essere un tranquillo ritorno a casa dopo una mattinata passata a scuola si è trasformato in una catastrofe improvvisa quando, senza preavviso, un grosso albero è crollato al suolo. La piccola Alicia si trovava proprio nella traiettoria di caduta della pianta. Nonostante l’immediato intervento dei soccorritori e i disperati tentativi di rianimazione, le ferite riportate dall’impatto si sono rivelate fatali.











