Domani, venerdì 24 aprile, si terrà a Bari il convegno organizzato da Fsp Polizia di Stato sul tema: “Decreto Sicurezza 2026. Tra innovazione legislativa e attività sul territorio”. L’incontro avrà luogo presso il Centro Polifunzionale della Polizia di Stato, in via Nicola Cacudi 3 a Bari, a partire dalle ore 8,30 e fino alle 13,00.
Ai lavori (valevoli quale giornata di aggiornamento professionale) darà il proprio contributo attraverso un videomessaggio il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Parteciperà inoltre, fra gli altri, il Sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni che, fisicamente nella Capitale per il voto finale della conversione in legge del Decreto Sicurezza e il successivo Cdm per approvare il Decreto correttivo, ma desideroso di fornire comunque il proprio apporto, interverrà al dibattito in videocollegamento.
Il convegno sarà introdotto e preceduto da una discussione sul nuovo Decreto e poi si aprirà con i saluti istituzionali di: Roberto Laghezza, Segretario provinciale Fsp Bari; Daniele Gioia, Segretario regionale Fsp Puglia; Vito Ferrara, Consigliere nazionale Fsp Polizia; Annino Gargano, Questore di Bari; Vito Leccese, Sindaco di Bari; e del Prefetto del capoluogo, Francesco Russo. A seguire, moderati dal Vice presidente Fsp, Franco Maccari, gli interventi di: Antonio Maria La Scala, prof. avvocato penalista e fondatore dell’Associazione Gens Nova; Nicola Molteni, Sottosegretario all’Interno; Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato; Michele Palumbo, comandante Polizia locale di Bari; Giovanni Lucio Vaira, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari.
“Il particolare tempismo di questo incontro – afferma il Segretario generale Mazzetti -, che giunge all’indomani del voto di fiducia al Decreto Sicurezza, rande ancor più importante un convegno in cui sarà possibile ‘fotografare’ un’attuale panoramica sullo stato dell’arte a livello normativo strettamente connesso, per quel che riguarda il nostro momento di confronto, all’attività delle forze di polizia. Il nuovo Decreto rappresenta, in tal senso, la conferma di un’attenzione al tema della sicurezza che, da anni, necessita di stare in cima all’agenda politica e contiene, tra l’altro, anche previsioni che vanno nella direzione di ottimizzare e sostenere l’attività degli operatori in divisa e corrispondere alle legittime richieste di percorsi professionali. Una panacea che risolva tutti i problemi in campo non è immaginabile – conclude Mazzetti -, ma interventi normativi che tengano in debito conto le emergenze dei nostri giorni rappresentano un’autorevole e fondamentale indicazione della ‘direzione’ alla ricerca del più proficuo soddisfacimento del diritto alla sicurezza dei cittadini, presupposto di democrazia e sviluppo, e garanzia della solidità delle Istituzioni”.











