I carbonaresi ora possono stare tranquilli. Almeno quelli legati alle tradizioni culturali e religiose della loro terra, “quelli che ci tengono” come si usa dire da queste parti, perché da qualche giorno, si è costituito il nuovo comitato festa patronale San Michele Arcangelo 2026. “Siamo sicuri che Pierpaolo Gallone sarà un ottimo presidente, perché è una persona con tanta esperienza, sa organizzare bene le feste religiose e valorizzare il nostro territorio”. Queste le prime dichiarazioni di molti carbonaresi.
Le radici di una tradizione secolare e l’importanza della nomina
Ma andiamo con ordine: Tra le tante tradizioni che affondano le radici dai tempi lontani del cristianesimo, sicuramente la più importante è quella della festa Patronale di San Michele Arcangelo, che si tiene la quarta domenica di ottobre di ogni anno. Anche se dal 1928 non più comune autonomo ma quartiere di Bari, Carbonara ha sempre tenuto al suo santo protettore (il santo patrono è San Filippo Neri), dedicando al primo Angelo di Dio una bellissima festa ricca di cultura, tradizioni e festeggiamenti ma, soprattutto con un nutrito calendario di momenti dedicati alla preghiera e alla spiritualità.
Insomma, una delle feste più attese dalla comunità carbonarese, ed è per questo che era importante affidarla a persone esperte, devoti all’Arcangelo Celeste e per non sbagliare, a persone che sanno mantenere vive le usanze di Carbonara. A dare fiducia a Gallone, alle confraternite e al gruppo che lo affiancheranno è stato il parroco della chiesa Santa Maria del Fonte, don Mimmo Chiarantoni.
Tra devozione religiosa, economia locale e riconoscimento regionale

Le feste patronali, nel sud Italia sono molto sentite dai residenti ma, sono anche un ottimo indotto turistico perchè tanto amate anche dai turisti che sopraggiungono da ogni parte del mondo per vivere l’emozione di una bella luminaria, delle bande musicali che non hanno niente da invidiare alle orchestre da teatro, i fuochi d’artificio e le famose giostre per la gioia dei più piccoli. Tutto questo, genera e attiva un indotto di micro economia non indifferente.
Non a caso, dal 2024 la Regione Puglia con la legge 42 del 31 dicembre, ha deciso di sostenere le feste patronali, riconoscendole come patrimonio culturale immateriale, identitario e turistico. Ad affiancare Pierpaolo Gallone, per la programmazione e lo svolgimento della festa, ci sarà la confraternita Opera Pia del Rosario e la confraternita di Maria SS. Addolorata, oltre ad un numeroso gruppo di giovani e meno giovani, per far si che le tradizioni si tramandino di generazioni in generazioni.











