HomeCronacaBlitz contro il lavoro nero a Casalabate: multe fino a 94mila euro

Blitz contro il lavoro nero a Casalabate: multe fino a 94mila euro

La lotta al lavoro sommerso non va mai in vacanza ed in Salento segna un importante risultato in alcuni esercizi commerciali turistici del litorale. I finanzieri della Sezione Operativa Navale di Otranto, sotto il coordinamento del Reparto Aeronavale di Bari, hanno intensificato i controlli nella marina di Casalabate. L’operazione, mirata a verificare la trasparenza contrattuale e il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza dei lavoratori, ha messo sotto la lente d’ingrandimento il settore della ristorazione, pilastro dell’economia locale ma spesso zona grigia per le irregolarità contrattuali.

Irregolarità diffuse: oltre la metà dei lavoratori non è in regola

L’accesso ispettivo delle Fiamme Gialle ha riguardato due noti esercizi pubblici della zona. I numeri emersi dal controllo delineano uno scenario preoccupante: su un totale di 17 dipendenti identificati mentre erano intenti a prestare servizio, ben 8 sono risultati completamente “in nero”. A questi si aggiungono altri 3 lavoratori in posizione di irregolarità contrattuale. In pratica, oltre il 60% della forza lavoro impiegata nei due locali operava al di fuori delle garanzie previste dalla legge, privando i lavoratori delle tutele assistenziali e previdenziali necessarie.

Attività sospese e maxi sanzioni per i datori di lavoro

Le conseguenze per i titolari delle attività non si sono fatte attendere. Poiché la quota di personale irregolare superava abbondantemente la soglia del 10% della forza lavoro presente al momento del controllo, i finanzieri hanno avanzato la proposta di sospensione immediata delle attività. Oltre al rischio di chiusura, i datori di lavoro dovranno far fronte a pesanti violazioni amministrative: le sanzioni pecuniarie già comminate oscillano tra un minimo di 16.000 euro e un massimo che può sfiorare i 94.000 euro, a seconda della gravità delle singole posizioni accertate.

Sicurezza e legalità come priorità per il territorio

L’intervento della Guardia di Finanza non ha solo una valenza punitiva, ma punta a tutelare la leale concorrenza tra le imprese. Chi impiega manodopera irregolare, infatti, abbatte i costi in modo illecito, danneggiando gli imprenditori onesti che rispettano i diritti dei lavoratori. Questi controlli sistematici rappresentano un presidio fondamentale per garantire che lo sviluppo turistico della costa adriatica proceda di pari passo con la legalità e la dignità del lavoro, assicurando standard di sicurezza elevati sia per chi serve ai tavoli sia per i clienti stessi.

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Redazione
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