E’ indispensabile ed urgente una Commissione d’inchiesta che faccia chiarezza su chi e come ha creato il buco da 369 milioni di euro della sanità pugliese che a partire da lunedì prossimo i pugliesi saranno chiamati a ripianare anche con un incremento delle aliquote regionali delle tasse.
Lo chiedono, all’unisono, i gruppi consiliari di centrodestra Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Puglia, Misto.
“La Puglia è in un vicolo cieco, e ai cittadini verrà imposto di pagare di tasca propria, con l’aumento dell’addizionale Irpef, parte della voragine da 369 milioni accumulata nel 2025 nei conti della sanità regionale. Si apre ora una fase commissariale, e la Regione dovrà dire ai ministeri di Economia e Salute come intende uscire dal deficit.
Ma siccome il presidente Decaro e l’assessore Pentassuglia, a fronte di nostre reiterate richieste, fanno scena muta e non spiegano come e chi abbia creato questo debito spaventoso, li mettiamo spalle al muro e chiediamo una Commissione d’indagine urgente per chiarire ogni singola voce di spesa e i responsabili. Vogliamo l’elenco, vogliamo nomi e cognomi.
Visto che dicono in maniera generica che la spesa farmaceutica ha inciso pesantemente sul buco, chiediamo di sapere quale sia stata nelle singole Asl e perché, già negli anni passati, non siano stati rimossi i direttori generali che non hanno vigilato sullo splafonamento, benché la legge regionale 7/2022 preveda esplicitamente la decadenza in caso di mancato rispetto dei tetti di spesa.
Il nostro dubbio è quasi una certezza: nel 2025 la spesa sanitaria è andata fuori controllo per foraggiare clientele e accordi elettorali in vista delle regionali. Per non dire della corsa ai tagli dei nastri di ospedali, ambulatori e sale operatorie ancora chiusi dopo mesi.
Ed ora il conto di questi sprechi che si sommano a mille altri – manutenzioni e incarichi inutili, nomine e promozioni regalate, acquisti sfrenati – Decaro lo presenta ai pugliesi.
Noi non ci stiamo, perciò chiediamo una Commissione d’indagine che non sia un tribunale d’inquisizione ma un luogo di verità e trasparenza, e un monito al rigore nella gestione e nella programmazione, in sanità e non solo.
Basta con la polvere sotto il tappeto, vengano fuori sperperi e responsabili. I pugliesi hanno il diritto di sapere”.











