Si è tenuto nella mattinata di ieri il sopralluogo sul cantiere del nuovo collegamento ferroviario tra la stazione di Brindisi e l’Aeroporto del Salento, in occasione dell’avvio ufficiale dei lavori. All’appuntamento hanno partecipato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, Stefano Minerva, la presidente della V Commissione Regionale, Loredana Capone, e la consigliera regionale brindisina del Pd, Isabella Lettori, insieme ai rappresentanti di Rfi, in particolare l’ingegnera Elisabetta Cucumazzo della Direzione Investimenti Progetti Adriatica Rfi, e delle ditte appaltatrici.
L’opera, attesa da anni, rappresenta uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti per la mobilità della Puglia meridionale, con un investimento che mira a integrare finalmente lo scalo aeroportuale brindisino con la rete ferroviaria nazionale.
“Oggi siamo qui per l’avvio dei lavori sul cantiere che vedrà realizzare questa opera importante per tutto il territorio pugliese” ha dichiarato la consigliera Lettori. “Si tratta di una linea ferroviaria che collegherà l’aeroporto di Brindisi e, con due bretelle di diramazione, anche le stazioni di Lecce e Taranto. È un’opera strategica, per la quale non possiamo che ringraziare Rfi, che permetterà ai turisti che vorranno recarsi nel Salento di essere agevolati negli spostamenti”.
Il cronoprogramma presentato dalla società del gruppo Ferrovie dello Stato fissa il completamento delle opere civili e tecnologiche entro la fine del 2028. Tuttavia, per l’effettiva entrata in funzione del servizio, sarà necessario attendere le autorizzazioni di sicurezza, prevedendo l’attivazione dei primi treni intorno alla metà del 2029.
Su questo punto, la consigliera Lettori ha ribadito la necessità di un controllo rigoroso: “I tempi di consegna sono stati previsti entro fine 2028, ma occorreranno altri 5-6 mesi per l’espletamento dell’iter autorizzativo, per cui la messa in esercizio dovrebbe arrivare nel primo semestre del 2029. Ci auguriamo che questi tempi vengano rispettati e noi, come consiglieri regionali, veglieremo perché ciò avvenga. In caso contrario, dovremo muoverci e intraprendere le azioni necessarie affinché non si verifichino ulteriori ritardi”.











