La violenza sulle donne in Puglia: il dramma che attraversa i recenti episodi di Andria, Bisceglie e Foggia, continua ad essere una delle emergenze sociali più gravi della Puglia. Dietro le statistiche si nascondono storie di paura, silenzi, minacce e aggressioni che spesso si consumano tra le mura domestiche. Negli ultimi anni, il fenomeno è emerso con maggiore forza grazie al lavoro dei centri antiviolenza, delle istituzioni e delle associazioni territoriali, ma i numeri restano preoccupanti.
“La città di Andria – sottolinea l’avv. Francesca Magliano, candidata al Consiglio Comunale – è tra i centri pugliesi che negli ultimi anni hanno intensificato le iniziative contro la violenza di genere. Io stessa, alla guida di una associazione di volontariato tutta al femminile, me ne occupo da anni, tutti i giorni, avendo attivato anche un centro di ascolto e supportando le malcapitate”.
Ad Andria, il tema della prevenzione è diventato centrale soprattutto dopo alcuni episodi di cronaca che hanno profondamente colpito l’opinione pubblica. Fondamentale è il ruolo del “Codice Rosa”, un percorso sanitario dedicato alle vittime di violenza che permette alle donne di ricevere assistenza medica, psicologica e legale in condizioni protette.
Ad Andria, come a Bisceglie e Foggia e dovunque, uno degli aspetti più difficili da combattere resta il silenzio. La cultura patriarcale continua a influenzare i rapporti familiari e affettivi, alimentando dinamiche di controllo e possesso.
“Serve un cambiamento culturale profondo che coinvolga scuole, famiglie e istituzioni. Io ci sono, da sempre, per costruire una società più sicura e più giusta per le donne”.











