Prosegue anche in Puglia “Buona Questa Birra”, il progetto nazionale promosso da Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, nato per celebrare i 30 anni del movimento della birra artigianale italiana attraverso una grande produzione diffusa lungo tutta la Penisola. Domani, mercoledì 20 maggio, sarà il birrificio Officine Birrai ad ospitare a Lecce una speciale cotta “a quattro mani” realizzata insieme a Birrificio Birranova di Triggianello (Bari).
Il progetto “Buona Questa Birra” coinvolge infatti decine di birrifici italiani chiamati a produrre contemporaneamente la stessa birra partendo da una base comune condivisa: una Italian Pilsner pensata per raccontare l’evoluzione, la qualità e la maturità raggiunta dal movimento brassicolo italiano in questi trent’anni.
Una ricetta riconoscibile ma non rigida: i singoli birrifici aderenti interpretano infatti la produzione secondo la propria sensibilità produttiva, valorizzando identità, esperienza e caratteristiche territoriali. La scelta della Italian Pilsner non è casuale: si tratta di uno stile che rappresenta oggi una sintesi efficace tra ciò che i consumatori cercano e ciò che i birrai italiani sanno esprimere. Una birra semplice nella bevuta ma realizzata con grande attenzione tecnica, capace di unire immediatezza, equilibrio e qualità.
In queste settimane il progetto ha già coinvolto numerosi birrifici in tutta Italia con cotte collettive svolte in Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Puglia, coinvolgendo oltre 70 birrifici artigianali indipendenti.
“Celebriamo un percorso collettivo che ha cambiato il modo di produrre, di bere e di pensare la birra in Italia – dichiara Vittorio Ferraris – ha fatto conoscere stili che fino a pochi decenni fa erano quasi sconosciuti, ha creato curiosità e poi competenza, contribuendo alla crescita di una cultura birraria più consapevole, accompagnata da divulgazione, formazione, maggiore attenzione al servizio e da un rapporto diretto tra produttore e consumatore, elemento che in passato era impensabile. Di fatto, ciò che trent’anni fa era un’utopia oggi è una parte concreta del nostro Made in Italy agroalimentare, riconosciuta anche a livello internazionale. E questo risultato non è di qualcuno, ma di tutti i birrai che in questi anni hanno creduto in un’idea e l’hanno costruita giorno dopo giorno”.
La birra sarà disponibile a partire dai primi di giugno e potrà essere degustata in tutta Italia attraverso eventi, taproom e appuntamenti dedicati, con un momento centrale rappresentato da “Birrifici Aperti Unionbirrai” e dalla Giornata Nazionale della Birra Artigianale, in programma dal 19 al 25 giugno.











