HomePoliticaDai ComuniMinacce al Sindaco di Ruvo Pasquale Chieco: indagini e solidarietà della politica

Minacce al Sindaco di Ruvo Pasquale Chieco: indagini e solidarietà della politica

Un grave episodio di intimidazione ha colpito la comunità di Ruvo di Puglia e le sue istituzioni. Il sindaco Pasquale Chieco, alla guida del comune barese dal 2016 e riconfermato nel 2021, ha reso noto di essere stato bersaglio, insieme alla sua famiglia, di pesanti minacce.

Secondo le prime indiscrezioni, non si tratterebbe di semplici avvertimenti verbali: gli atti ostili avrebbero preso di mira in prima persona un parente stretto del primo cittadino. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sui dettagli per non compromettere le indagini in corso, ma la matrice dell’atto sembrerebbe direttamente collegata all’azione amministrativa del sindaco.

L’ombra della criminalità: la pista del bene confiscato

Le prime ipotesi investigative collegano la strategia della tensione ai progetti di riqualificazione del territorio, in particolare alla gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Nel mirino potrebbe esserci una villa confiscata situata in via Bisceglie, destinata dall’amministrazione a diventare una foresteria per i braccianti agricoli.

L’immobile è stato già oggetto di due gravi atti vandalici nel giro di pochissimi mesi. L’ultimo episodio risale allo scorso aprile, quando la struttura è stata parzialmente distrutta da un incendio doloso appiccato a pochissimi giorni dall’annuncio di un finanziamento regionale da un milione di euro per la sua ristrutturazione.

Le parole di Pasquale Chieco: “Nessun eroismo, solo dovere”

Il sindaco ha scelto i propri canali social per comunicare la vicenda alla cittadinanza, spiegando la situazione con trasparenza:

“Nei giorni scorsi io e i miei familiari siamo stati vittime di intimidazioni a opera di persone senza volto. Dopo i primi, necessari accertamenti, le forze dell’ordine ritengono ci sia un collegamento con la mia attività amministrativa. Visto lo stato delle indagini non mi è possibile aggiungere altro, ma ho ritenuto necessario e doveroso darvene notizia”.

Chieco ha poi voluto rimarcare il valore costituzionale del proprio mandato, rifiutando ogni retorica:

“Un sindaco quando indossa la fascia, giura di rappresentare la sua comunità e di agire con lealtà e fedeltà ai principi e ai valori della Costituzione. In questo non c’è niente di eroico, non c’è alcuna sfida”.

Il primo cittadino ha sottolineato come esista un vincolo imprescindibile, ovvero “il dovere di operare sempre ed esclusivamente per il bene e nell’interesse della collettività”, una strada che talvolta può rivelarsi rischiosa ma che va percorsa fino in fondo. Ha infine espresso profonda gratitudine per il supporto unito della sua famiglia e per la piena vicinanza di Magistratura, Prefettura e Carabinieri.

La reazione della politica: solidarietà bipartisan

La notizia ha sollevato un’ondata di sdegno e una solidarietà unanime da parte di tutto il panorama politico pugliese:

  • Toni Matarrelli (Presidente del Consiglio regionale): Ha espresso totale vicinanza, evidenziando la levatura morale di un amministratore che non arretra di fronte alle minacce.

  • Domenico De Santis (PD): Ha definito la condotta degli autori “vile e subdola”, ricordando quanto sia diventato gravoso e rischioso il compito di amministrare una comunità.

  • Tommaso Scatigna (Fratelli d’Italia): Ha condannato fermamente quelle che ha definito “minacce infami”, ribadendo il sostegno a chi lavora con serietà per il bene comune.

  • Vito Leccese (Sindaco di Bari): Ha parlato di un “attacco gravissimo”, ricordando che colpire un sindaco significa mettere a rischio la democrazia stessa.

  • Fiorenza Pascazio (Presidente Anci Puglia): “Quanto accaduto ci colpisce e indigna profondamente e ripropone la piaga degli attacchi ai Sindaci. La Puglia continua purtroppo a registrare un numero inaccettabile di episodi di questo genere, che ci colloca stabilmente tra le prime regioni in Italia per intimidazioni agli amministratori locali. Un primato che non possiamo e non dobbiamo accettare, e sul quale è necessario che istituzioni e società civile alzino insieme la voce”.
  • Maria La Ghezza (M5S): “Auspichiamo che presto le indagini facciano chiarezza su quanto accaduto e vengano individuati i responsabili di questi atti ignobili. Il sindaco Chieco non è solo, chi tutti i giorni è in prima linea sui territori merita rispetto e tutela davanti ad atti intimidatori. A lui va la mia solidarietà”.

Anche il Consiglio comunale di Ruvo di Puglia si è stretto compatto attorno al proprio sindaco, che ha espresso il suo ringraziamento ufficiale alla massima assise cittadina durante l’ultima seduta consiliare.

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Redazione
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