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L’Italia sta affrontando la seconda ondata di calore, causata dall’espansione di un robusto promontorio subtropicale di matrice nord-africana. L’anticiclone ha portato un progressivo e drastico aumento delle temperature su tutta la penisola, determinando condizioni bioclimatiche di forte disagio, con picchi termici vicini ai 39°C – 40°C e alti tassi di umidità (afa) concentrati specialmente nei grandi centri urbani.
A fronte di questa situazione, il Ministero della Salute ha aggiornato il monitoraggio quotidiano attraverso il Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, che valuta i livelli di rischio per 27 città italiane. Nella giornata di oggi si registra un azzeramento completo dei “bollini verdi” (che indicano assenza di rischio), segnale di come l’ondata di calore stia interessando in modo diffuso tutto il territorio nazionale.
La mappa del rischio: il bollettino ufficiale del Ministero della Salute
Il sistema di allerta ministeriale mappa il rischio salute in base a quattro colorazioni: giallo (pre-allerta), arancione (rischio per i soggetti fragili) e rosso (emergenza per tutta la popolazione). Di seguito la suddivisione ufficiale delle città per la giornata odierna.
🔴 Bollino Rosso (Livello 3)
Il livello 3 indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non solo sui sotto-gruppi a rischio. Le città in massima allerta sono 8:
Bologna
Bolzano
Brescia
Firenze
Milano
Perugia
Rieti
Torino
🟠 Bollino Arancione (Livello 2)
Il livello 2 indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute dei soggetti più suscettibili (anziani, bambini e persone con patologie croniche). La città in stato di allerta arancione è:
Roma
🟡 Bollino Giallo (Livello 1)
Il livello 1 è uno stato di pre-allerta. Indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore; non ha un impatto diretto immediato sulla salute ma richiede attenzione. Le restanti città monitorate si posizionano in questa fascia, incluse le tre che fino a poco fa registravano condizioni di normalità:
Ancona, Bari, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.
Cagliari, Campobasso e Genova (passate da bollino verde a giallo per l’estensione dell’anticiclone).
Le direttive e i supporti istituzionali per la popolazione
Per limitare l’impatto dello stress termico sulla salute pubblica, il Ministero della Salute, in sinergia con l’Inail, ha stabilito l’attivazione del numero di pubblica utilità 1500. Il servizio è operativo per offrire consigli, informazioni e supporto per proteggere i cittadini, con particolare focus sui soggetti più fragili e sui lavoratori esposti alle temperature elevate.
Le autorità sanitarie raccomandano di seguire con precisione alcuni comportamenti corretti:
1.Evitare l’esposizione diretta: Fascia critica 11:00 – 18:00.











