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Cimiteri di Bari tra cultura e incuria: scoppia il caso “Necroturismo” in Consiglio Comunale

Quella che a prima vista potrebbe sembrare una provocazione da social network è in realtà un provvedimento ufficiale che sta sollevando un polverone politico a Bari. Al centro della contestazione c’è la recente delibera di giunta 423/06 firmata dall’amministrazione guidata dal sindaco Vito Leccese, che introduce nel capoluogo pugliese il concetto di “necroturismo”, aprendo le porte dei cimiteri cittadini a visite guidate di gruppo, itinerari turistici ed eventi culturali.

Una decisione che ha immediatamente innescato la dura reazione delle opposizioni, decise a dare battaglia per chiedere l’immediato dietrofront del Comune.

L’attacco di Carrieri: “Priorità totalmente ribaltate”

A farsi portavoce del dissenso è il consigliere comunale Giuseppe Carrieri, in procinto di aderire ufficialmente a Futuro Nazionale di Vannacci, che nel corso di una conferenza stampa questa mattina ha espresso la propria totale contrarietà al provvedimento, definendolo un’offesa alla sensibilità dei cittadini e alla sacralità dei luoghi di memoria. Secondo l’esponente politico, la burocrazia comunale e la giunta avrebbero investito tempo ed energie su un progetto superfluo, ignorando le reali e urgenti problematiche che colpiscono quotidianamente i cimiteri baresi.

“Una simile delibera va immediatamente revocata in autotutela” – ha tuonato Carrieri – “Le priorità dei cimiteri di Bari sono ben altre, non certo l’organizzazione di tour turistici mentre le persone si raccolgono in preghiera per i propri defunti”.

Sicurezza e degrado: la lista delle criticità irrisolte

Secondo la denuncia del consigliere, lo stato attuale dei camposanti cittadini richiederebbe interventi strutturali e gestionali di ben altra natura, piuttosto che l’istituzione di percorsi culturali. Tra le problematiche principali sollevate figurano:

  • Mancanza di manutenzione: Un diffuso stato di abbandono e incuria sia per la gestione ordinaria che per gli interventi straordinari sulle strutture.

  • Assenza di controlli all’ingresso: Varchi d’accesso privi di vigilanza, dove chiunque può entrare senza verifiche, persino a bordo di ciclomotori e autoveicoli.

  • Abusivismo commerciale: Fenomeni di commercio illegale e non regolamentato che proliferano indisturbati all’interno delle aree sacre.

  • Modelli di gestione obsoleti: Servizi cimiteriali ancora centralizzati in capo agli uffici comunali, laddove sarebbe più efficiente affidarsi a società esterne specializzate nel settore.

Pronta una raccolta firme popolare contro i tour nei cimiteri

L’opposizione ha già annunciato che non intende fermarsi alla semplice protesta istituzionale. Se la giunta Leccese deciderà di tirare dritto e non ritirare l’atto in autotutela, Carrieri farà partire una raccolta firme di massa tra i cittadini di Bari.

L’obiettivo della mobilitazione popolare sarà quello di ribadire un fermo “No al Necroturismo”, chiedendo che le risorse e l’attenzione della politica vengano dirottate sul rispetto e sul decoro di spazi nati esclusivamente per la sofferenza, il ricordo e il riposo eterno dei propri cari.

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Redazione
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