Ci sono luoghi in cui il mare è semplicemente un paesaggio. E ci sono luoghi in cui il mare diventa racconto, identità, cultura, impresa e futuro. È da questa idea che nasce il Festival Cinema e Mare, che il 3 e 4 luglio torna a Trani con la sua quinta edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più originali e innovativi del panorama italiano.
Un festival che negli anni ha costruito una propria identità riconoscibile, mettendo in dialogo il linguaggio del cinema con la sostenibilità ambientale, il mondo dell’impresa, l’inclusione sociale e la valorizzazione del territorio. Un progetto che guarda al Mediterraneo come luogo di incontro e non di confine, capace di unire persone, storie, esperienze e visioni.
La prima edizione, nel 2021, prese vita all’interno di Palazzo Beltrani con la proiezione dei documentari National Geographic dedicati alla tutela degli ecosistemi marini e la partecipazione di ospiti come Pietro Bartolo e Bianca Nappi. Da allora il Festival è cresciuto costantemente, sviluppando collaborazioni con il Festival Italo-Spagnolo Estimar, il Festival Italo-Serbo di Belgrado, la piattaforma WeShort e numerose realtà del cinema indipendente, fino a diventare una manifestazione riconosciuta per la propria capacità di coniugare cultura, ambiente e innovazione.
Fondamentale, in questo percorso di crescita, è stato il sostegno del Comune di Trani, di Apulia Film Commission, il patrocinio della Regione Puglia e la collaborazione di partner pubblici e privati che hanno contribuito a trasformare il Festival in un appuntamento atteso e sempre più autorevole.
L’edizione 2026 si svolgerà tra Hotel Regia, ai piedi della Cattedrale affacciata sul mare, e Palazzo San Giorgio, due luoghi simbolo della città che diventeranno il palcoscenico di incontri, proiezioni, talk, podcast, mostre fotografiche, riconoscimenti, networking e anteprime.
Ma il cuore del Festival sarà ancora una volta il mare.
Non come semplice sfondo, ma come patrimonio da conoscere, proteggere e raccontare.
Per questo il Festival dedica uno spazio centrale alla sostenibilità ambientale e ai principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, promuovendo una cultura capace di mettere insieme tutela degli ecosistemi marini, cambiamento climatico, valorizzazione del territorio, responsabilità sociale e partecipazione delle comunità.
Accanto a questa visione, la quinta edizione porterà al centro della scena anche il tema dell’inclusione attraverso lo sport.
Tra i grandi protagonisti dell’edizione 2026 ci saranno infatti alcuni dei più importanti interpreti italiani delle discipline subacquee e paralimpiche. Saranno presenti Fabrizio Pagani, tra i pionieri dell’apnea paralimpica italiana, la campionessa mondiale paralimpica Ilenia Colanero, gli atleti della Nazionale FIPSAS Vincenzo Ferri e Mara Guida, insieme al campione del mondo di video sub Antonino Paganello, alla fotografa subacquea pluripremiata Virginia Salzedo e alla modella subacquea Marianna Conti.
Le loro storie raccontano come il mare possa diventare uno straordinario spazio di libertà, autonomia e inclusione, dimostrando che lo sport è uno dei linguaggi più potenti per abbattere ogni barriera fisica, culturale e sociale.
Saranno proprio loro i protagonisti delle immersioni realizzate nei fondali di Trani durante le giornate del Festival, dalle quali nascerà un racconto visivo completamente inedito della città.
Le immagini e i video subacquei realizzati il 3 e il 4 luglio saranno infatti presentati in prima assoluta nella serata conclusiva del Festival, offrendo al pubblico uno sguardo mai visto prima sul patrimonio sommerso di Trani. Un progetto che unisce arte, documentazione scientifica e promozione territoriale, trasformando il mare nella vera scenografia della manifestazione.
Il programma della quinta edizione vedrà alternarsi anche alcuni tra i più significativi protagonisti del panorama cinematografico e imprenditoriale italiano.
A condurre entrambe le giornate sarà la giornalista Vanessa Quinto, volto di Rai News 24.
Il 3 luglio Il Palazzo San Giorgio ospiterà il podcast “Cinema, territorio e mare”, dedicato al rapporto tra audiovisivo, valorizzazione del territorio e cultura del mare, con la partecipazione del regista e produttore Francesco Lopez, dell’attrice Sofia D’Elia, del produttore Gianpietro Preziosa, della regista Annamaria Di Pinto, dell’attrice Anna Rita Del Piano e con Alex Loprieno ideatore della piattaforma WeShort, che presenterà il cortometraggio La nostra ultima estate. La serata si cocluderà con un momento di networking dedicato alle imprese, alle istituzioni e agli operatori culturali.
Il 4 luglio Palazzo San Giorgio ospiterà invece una delle serate più attese dell’intera manifestazione.
Dopo l’inaugurazione della mostra fotografica subacquea firmata da Virginia Salzedo, il Festival renderà omaggio a una delle grandi storie dell’imprenditoria italiana con la presentazione del docufilm “Valter Scavolini – La vita come grande impresa”, diretto da Mattia Zanca e prodotto da 7Verticale.
Saranno presenti Fabiana Scavolini, amministratrice delegata dell’azienda simbolo del Made in Italy, il regista Mattia Zanca, il produttore Giacomo Centola.
Nel corso della serata verrà inoltre consegnato il Premio Cattedrale Cinema del Mare, riconoscimento realizzato dall’artista Antonella Palmitessa e dedicato a personalità che, attraverso il cinema, l’impresa e la cultura, contribuiscono alla valorizzazione del territorio e alla diffusione di una cultura della sostenibilità.
Il Festival Cinema e Mare continua così ad affermarsi come una piattaforma culturale capace di mettere in relazione mondi solo apparentemente lontani: cinema e impresa, sport e ambiente, innovazione e tradizione, cultura e sviluppo economico.
Più che una rassegna cinematografica, è un progetto che racconta il Mediterraneo attraverso le persone, valorizza le eccellenze italiane e promuove Trani come luogo di incontro tra creatività, sostenibilità e futuro.
Per due giorni la città diventerà un laboratorio aperto di idee, immagini ed esperienze, dove il mare sarà insieme protagonista, scenario e metafora di una società più sostenibile, accessibile e inclusiva. È questa la cifra distintiva del Festival Cinema e Mare: trasformare la cultura in uno strumento capace di generare valore per il territorio e costruire connessioni destinate a durare ben oltre la conclusione della manifestazione.











