HomeCronacaGuardia di Finanza di Manfredonia: operazione anti-evasione e abusivismo

Guardia di Finanza di Manfredonia: operazione anti-evasione e abusivismo

Una complessa e articolata operazione a tutela del territorio, dell’erario e dell’economia legale è stata portata a termine dai finanzieri della Sezione Operativa Navale di Manfredonia. Sotto il coordinamento del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, le fiamme gialle hanno fatto emergere gravi illeciti amministrativi e penali legati all’abusivismo edilizio, all’evasione fiscale e al danno ambientale sul litorale pugliese.

Evasione fiscale e canoni demaniali non pagati per 142.000 euro

L’attività investigativa si è concentrata in modo particolare sulla polizia economico-finanziaria, mirando a contrastare l’evasione a danno degli Enti Locali. L’analisi incrociata dei dati e i successivi riscontri sul campo hanno permesso di accertare il mancato versamento dei canoni demaniali e dei tributi locali per una cifra complessiva pari a 142.000 euro.

Questo tipo di controlli si rivela fondamentale per preservare la legalità finanziaria degli enti locali, garantendo che le risorse destinate alla collettività non vengano sottratte attraverso l’occupazione abusiva o non regolamentata degli spazi pubblici.

I numeri del blitz a Manfredonia:

  • 142.000 € di canoni demaniali e tributi locali evasi accertati;

  • 400 Kg di ricci di mare pescati illegalmente e sequestrati;

  • 100 Kg (1 quintale) di pescato vario e attrezzature da pesca poste sotto sequestro;

  • 11.000 € di sanzioni per violazione delle norme ambientali e gestione rifiuti.

Abusivismo edilizio e violazioni ambientali sul litorale

Oltre al fronte fiscale, il pattugliamento delle fiamme gialle ha acceso i riflettori su gravi irregolarità in materia urbanistica e di gestione dei rifiuti. Gli accertamenti hanno portato alla luce illeciti legati all’abusivismo edilizio e alla violazione delle tutele demaniali, a dimostrazione di una pressione antropica spesso incontrollata sulle coste del Gargano.

Nel corso dei servizi di perlustrazione del territorio, i militari hanno inoltre rilevato diverse infrazioni nella gestione dei rifiuti. Tra queste, spicca l’omessa compilazione dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR), un adempimento cruciale per garantire la tracciabilità degli scarti e prevenire lo smaltimento illecito. Tali condotte hanno portato all’irrogazione di sanzioni amministrative per un totale di 11.000 euro.

Contrasto alla pesca di frodo: sequestrati 400 Kg di ricci di mare

La costante presenza della componente navale nelle acque territoriali pugliesi ha consentito un’efficace prevenzione e repressione degli illeciti legati alla polizia marittima. In questo contesto, i finanzieri hanno sorpreso e verbalizzato numerosi soggetti dediti ad attività di pesca illegale o non autorizzata.

L’operazione ha condotto al sequestro record di ben 400 chili di ricci di mare, unitamente a un quintale di pescato di vario genere e alle attrezzature utilizzate per le attività di frodo. Un intervento decisivo non solo per la tutela dei consumatori e della tracciabilità alimentare, ma anche per la salvaguardia del delicato ecosistema marino, messo a dura prova dal prelievo incontrollato di specie protette o soggette a specifici fermi biologici.

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Redazione
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