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Sanità a Taranto, Perrini (FdI): “Posti letto insufficienti e Pronto Soccorso al collasso”

Una drammatica carenza di posti letto, un unico Pronto Soccorso per acuti sottoposto a una pressione insostenibile e una disparità di risorse rispetto alle altre province pugliesi. È il quadro critico della sanità ionica tracciato dal vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia e consigliere di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, che ha formalizzato un’interrogazione urgente al governatore Antonio Decaro.

Sopralluoghi nelle strutture e carenze strutturali

L’iniziativa del consigliere nasce da una serie di verifiche condotte direttamente sul campo. “Sto constatando personalmente questa situazione attraverso sopralluoghi continui nelle strutture sanitarie del territorio”, spiega Perrini.

Secondo le stime riportate dall’esponente di FdI, nella provincia di Taranto mancano circa 320 posti letto rispetto agli standard minimi previsti dalla programmazione sanitaria. Questo deficit si traduce ogni giorno in reparti saturi, ricoveri bloccati, pazienti sistemati lungo le corsie e personale medico costretto a turni stremanti.

La disparità con la ASL di Bari e la rete dell’emergenza

Nel mirino di Perrini c’è anche la distribuzione territoriale delle risorse regionali. È in corso una verifica documentale per confrontare la proporzione dei tagli e dei finanziamenti applicati nelle differenti province pugliesi.

“Il sospetto – sottolinea il consigliere – è che la provincia di Taranto continui a essere penalizzata rispetto a realtà come la ASL di Bari. Un contrasto evidente si nota proprio nell’emergenza-urgenza: a fronte dei cinque Pronto Soccorso operativi nel barese, il territorio ionico dispone di un solo punto d’accesso per gli acuti, chiamato a gestire un bacino d’utenza enormemente sproporzionato”.

Il nodo del privato accreditato e la revisione dei tetti di spesa

Ad appesantire la rete pubblica si aggiunge l’impossibilità di sfruttare appieno la rete sanitaria privata convenzionata. Le strutture accreditate, pur disponendo delle risorse per assorbire parte della domanda di cura e alleggerire il carico degli ospedali pubblici, sono bloccate dal raggiungimento dei tetti di spesa fissati dalla Regione Puglia.

Perrini chiede quindi una revisione straordinaria di questi limiti economici per consentire al privato convenzionato di contribuire all’abbattimento delle liste d’attesa e alla decongestione delle strutture pubbliche.

Le richieste alla Giunta regionale e il futuro dell’ospedale San Cataldo

Con l’interrogazione presentata al governatore Decaro, il gruppo di Fratelli d’Italia sollecita risposte su tre punti fondamentali:

  1. Misure straordinarie e immediate per evitare la paralisi definitiva del Pronto Soccorso di Taranto.

  2. Sblocco e rimodulazione dei tetti di spesa per la sanità privata accreditata della provincia.

  3. Un cronoprogramma certo e aggiornato per la piena operatività del nuovo Ospedale “San Cataldo”, struttura su cui sono stati investiti ingenti fondi pubblici ma i cui tempi di apertura effettivi restano ancora incerti.

“I cittadini della provincia di Taranto e gli operatori sanitari – conclude Perrini – necessitano di certezze e risposte concrete, non di continue promesse sul futuro della sanità locale”.

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Redazione
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