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Un nuovo spazio dedicato alla ricerca visiva e alla sperimentazione culturale prende vita nel cuore della Puglia. Il Nomade di Ostuni (situato in Contrada Pilone, nella Marina di Ostuni) ha inaugurato la mostra espositiva site-specific ARTE NOMADE, un progetto espositivo aperto al pubblico e visitabile fino al 6 settembre 2026.
Inaugurato in coincidenza con l’eclissi di sole del 12 agosto, il percorso trasforma la struttura in un contenitore d’arte dove pittura, scultura, installazioni e luci d’artista dialogano con la materia e la natura circostante.
Il concetto di “Nomadismo” e la sinergia dei tre artisti
Il progetto curatorio nasce per esplorare il concetto di nomadismo (dal latino nomas), inteso come ricerca interiore, attitudine al viaggio e incontro tra culture differenti. Protagonisti dell’esposizione sono tre artisti pugliesi dal profilo internazionale che hanno scelto il territorio regionale come punto di convergenza per le rispettive visioni creative:
1. Shamael Mui (Curatore e Artista Visivo)
Artista visivo e interior designer afro-italiano nato in Puglia e cresciuto a Bari, Shamael Mui intreccia nei suoi lavori elementi di antropologia, sciamanesimo e antiche tradizioni. Al Nomade presenta il ciclo VOODOO, caratterizzato da grandi teli in juta grezza dipinti in astratto e impregnati di oli essenziali del Nord Africa.
«Il mio progetto artistico VOODOO è la trasmutazione di antichi riti racchiusi in grandi pitture astratte. Opere che urlano, attraverso la pennellata, raccontando le culture messe a tacere dal colonialismo e finalmente risvegliate grazie al colore vivo della pittura.» — Shamael Mui
2. Mauro Picinni Leopardi / Quetzal
Originario di Bari, Quetzal fonda la propria poetica sui viaggi compiuti tra Stati Uniti, Messico, Guatemala e Perù. La sua ricerca sintetizza i simboli e le divinità delle civiltà precolombiane e Maya con le influenze visive di Joan Miró e Paul Klee. In mostra propone quadri, sculture e installazioni luminose.
«La mia sete di conoscenza, unita a esperienze di partecipazione a cerimonie sciamaniche, mi ha spinto a dipingere e creare queste opere. Mi auto definisco uno psiconauta, un marinaio dell’inconscio. Attraverso l’arte sperimento l’oltre.» — Quetzal
3. Michele D’Amico
Nativo della Valle d’Itria, con un bagaglio di esperienze maturate a Miami, D’Amico lavora sulla trasformazione della materia attraverso la pittura e la scultura. Per questa esposizione presenta il ciclo di sculture in ferro Nomadi primitivi, dedicato ai quattro elementi naturali (acqua, terra, aria, fuoco).
«Le mie opere sono un racconto di uomini nomadi. Un viaggio attraverso il nomadismo per conoscere la nostra vera essenza.» — Michele D’Amico
Informazioni utili per la visita
L’allestimento si sviluppa come un percorso immersivo in cui l’architettura del Nomade diventa parte integrante dell’opera, accompagnando il visitatore in una fruizione dinamica e sensoriale.
| Dettaglio | Informazione |
| Titolo Mostra | ARTE NOMADE |
| Sede | Il Nomade — Via Procaccia, Contrada Pilone, Marina di Ostuni (BR) |
| Artisti | Shamael Mui, Mauro Picinni Leopardi (Quetzal), Michele D’Amico |
| Curatela | Shamael Mui |
| Periodo di apertura | Fino al 6 settembre 2026 |
| Tipologia Opere | Pittura su juta, sculture in ferro, installazioni e luci d’artista |











