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Il mattino ha Lory in bocca 2026: arte sui balconi e feste a Bari Madonnella

L’arte torna a respirare tra le strade, le facciate e le architetture del quartiere Madonnella di Bari. Dal 25 al 31 agosto 2026 prende il via la quinta edizione di “Il mattino ha Lory in bocca”, la celebre mostra-festa ideata e curata da Francesco Paolo Del Re. Per sette giorni consecutivi, lo snodo urbano tra via Dalmazia e via Spalato — posizionato proprio alle spalle della Pinacoteca Metropolitana — si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto e in una galleria d’arte permanente, completamente gratuita e accessibile a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Un modello di partecipazione urbana tra cielo e mare

Forte del supporto organizzativo di Loredana Savino e Matteo De Napoli, l’iniziativa si avvale del patrocinio dell’Assessorato allo Sviluppo locale e alla Blue economy del Comune di Bari e dell’adesione della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”.

I numeri della quinta edizione confermano la crescita del festival:

  • 70 artisti internazionali e nazionali coinvolti.

  • 7 giorni di esposizione diffusa sui balconi e lungo i palazzi.

  • 7 sere di performance dal vivo, concerti, letture, installazioni, laboratori ed eventi di comunità.

  • Inaugurazione: martedì 25 agosto 2026, a partire dalle ore 19:00.

La formula si gioca su un doppio livello: da un lato una grande mostra collettiva di opere esposte sui balconi e fatte sventolare giù dalle ringhiere; dall’altro un serrato calendario di interventi live e performance partecipative che invitano residenti, visitatori e passanti a riscoprire il valore condiviso dello spazio pubblico.

Il programma completo delle performance e degli eventi live

Martedì 25 agosto – Inaugurazione & Performance dal vivo

  • Dalle 19:00: Inaugurazione ufficiale all’incrocio tra via Dalmazia e via Spalato.

  • Ore 19:30: “Piccolo Emporio De Mattia” di Giuseppe De Mattia, installazione e mercatino popolare d’arte che sovverte le tradizionali dinamiche di mercato del collezionismo.

  • Ore 20:00: “Violentia” di Rosaria Lucia Marrone, video-proiezione e diretta Instagram di una performance svolta in un campo di addestramento alle armi.

  • Ore 20:30: “Lavoro manuale” di Sabino de Nichilo (con Natascia Abbattista): una riflessione sulla prevaricazione di genere in cui i rumori degli utensili maschili tentano invano di sovrastare la lettura di un manifesto femminista di Carla Lonzi.

  • Ore 21:00: “Fall in love with yourself” di Francesca Romana Pinzari: un rito interattivo ispirato al mito di Eco e Narciso con l’uso di maschere a specchio tra gli spettatori.

Mercoledì 26 agosto – Suoni al buio nel Palazzo della Provincia

  • Dalle 17:30 alle 20:30: Workshop di creazione musicale via smartphone e casse bluetooth (da 12 anni in su, previa prenotazione).

  • Ore 21:00: Concerto immersivo al buio “Smartphone Acousmatic Orchestra” a cura di Gianni Console nel cortile del Palazzo della Provincia (via Spalato 19).

Giovedì 27 agosto – Arteterapia e camminate urbane

  • Ore 19:00: “Abra Caa dabra – in dialogo” di Silvia Valeri (su prenotazione), laboratorio esperienziale per creare un alfabeto visivo condiviso legato alla Comunicazione Aumentativa Alternativa.

  • Ore 21:00: “Dove comincia il giorno” di Barbara Mazzetta e Mattia Peruzzo (su prenotazione): performance collettiva in cuffia che decostruisce la routine cittadina trasformando la passeggiata nel quartiere in un atto poetico e politico.

Venerdì 28 agosto – Cinema, Karaoke e Sedute Spiritiche

  • Ore 18:00 (Pinacoteca Giaquinto): Proiezione del mediometraggio “Il mondo può fare a meno di me” (2025, 36’) di Francesco Marano sui testi della poetessa Silvana Kuhtz, dedicato ai temi dell’identità, della disabilità e dei corpi.

  • Ore 19:30: “Lasciatemi cantare” di Sonia Andresano (su prenotazione), performance-karaoke pensata con gli anziani del quartiere per rimettere in circolo ricordi e brani del passato.

  • Ore 21:00: “Dell’orrore dell’estasi” di Francesco Malizia con Mafalda Greco: rito-performance tra cabaret espressionista e danza macabra che evoca i fantasmi del Novecento.

Sabato 29 agosto – Aquiloni nel blu e la resistenza del pane

  • Ore 18:30: “Dove tutto è blu” con Luca Di Terlizzi e Caterina Sammartino (su prenotazione), laboratorio e volo collettivo di aquiloni personalizzati per riappropriarsi del cielo sopra Madonnella.

  • Ore 21:00: “Terra! Azione del pane” di e con Iula A Marzulli: rito performativo in cui la preparazione del pane si fonde con ex voto, abiti da sposa e versi poetici.

Domenica 30 agosto – Attivismo e ricamo collettivo

  • Dalle 19:00: “Ricucire il cielo” di Michela Rondinone: azione performativa aperta in cui i cittadini usano ago e filo per riparare lo striscione installato nel 2025 recante il messaggio “Sotto lo stesso cielo di Gaza”.

Lunedì 31 agosto – Maschere tradizionali e il finale “Missposo”

  • Ore 18:00: Laboratorio di maschere in papier-mâché curato dalla Compagnia del Trifone (su prenotazione).

  • Ore 20:30: Parata urbana in maschera dedicata agli antichi Japigi.

  • Ore 21:30: “Missposo. Un giorno di noi” di MissPia (Patrizia Piarulli) con dj-set dal balcone: un matrimonio sopra le righe senza lo sposo, tra estetica kitsch anni ’80 e festa di strada liberatoria.

  • Nota: Per tutta la settimana, in orari a sorpresa, Natascia Abbattista realizzerà la performance itinerante “Ventaglietti”.

Il “Modello Madonnella”: le voci dei protagonisti

L’arte è sui balconi e la festa è per strada, sera dopo sera, per sette giorni: è questa la formula della mostra “Il mattino ha Lory in bocca”. «Una grande giostra di eventi senza palco e senza sipario – spiega il curatore Francesco Paolo Del Re – coinvolge direttamente in prima persona sia chi a Madonnella abita e offre il proprio balcone per ospitare l’intervento degli artisti, sia il pubblico che non manca di onorare questo appuntamento ormai fisso dell’estate barese, sia i semplici passanti capitati per caso tra un dipinto e una scultura volante. Ci troviamo tutti insieme a vivere l’esperienza condivisa di una mostra che diventa una festa. In questa sfacciata occasione per abitare artisticamente le facciate dei condomini si raduna, opera dopo opera, evento dopo evento, una comunità sempre più salda e più solidale, fatta di persone diverse che partecipano con gioia e curiosità, ciascuna a modo proprio, alla costruzione di un grande monumento effimero fatto di meraviglia, stupore, momenti di riflessione e impulsi di impegno civile e sociale. Un ritmato susseguirsi di incontri, di scambi, di momenti di partecipazione collettiva e di conoscenza reciproca vede protagonisti in primis i cittadini del quartiere e poi, in mezzo a loro e adottati da loro, i tantissimi artisti che espongono, portando a Bari le loro opere da varie parti dell’Italia e dall’estero».

È questo il “modello Madonnella”: dove l’arte è partecipazione.

LA PINACOTECA GIAQUINTO ESCE DAI PROPRI CONFINI

Preziosa, in questo senso, è l’adesione della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” di Bari alla manifestazione.

Dichiara Micaela Paparella, Consigliera della Città Metropolitana di Bari delegata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca “Corrado Giaquinto”: «Siamo felici di aderire a “Il Mattino ha Lory in bocca”, una manifestazione che interpreta Madonnella come quartiere multietnico, attraversato da linguaggi diversi e aperto alla sperimentazione. È un luogo in cui il confine tra spazio pubblico e privato, tra centro culturale e vita quotidiana, è più sottile e proprio per questo può diventare terreno di nuove possibilità. La Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” si trova al centro di questo tessuto e vuole viverlo non come un semplice spazio circostante, ma come parte di un territorio con cui confrontarsi e da cui lasciarsi interrogare. Per questo abbiamo accolto con interesse una manifestazione che porta l’arte fuori dai suoi perimetri consueti e la mette in relazione con il quartiere, con le sue architetture, le sue persone e le sue contraddizioni. I due appuntamenti che ospiteremo il 26 e il 28 agosto sono molto diversi, ma condividono proprio questa attitudine alla ricerca: la sperimentazione sonora di “Smartphone Acousmatic Orchestra” e il dialogo tra cinema e poesia del mediometraggio “Il mondo può fare a meno di me”, che affronta temi come identità, corpo, disabilità e relazioni senza cercare risposte facili. Credo che sia questa la direzione in cui una istituzione culturale debba muoversi oggi, non soltanto conservare e mostrare, ma anche sperimentare, contaminarsi e accettare di uscire dai propri confini. E Madonnella, con la sua energia e la sua vocazione all’incontro, è un luogo particolarmente adatto per farlo».

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