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Dal 17 settembre all’8 novembre 2026 torna a Bitonto la ventunesima edizione del Traetta opera festival, la rassegna sostenuta dal Ministero della cultura, dalla Regione Puglia e dal Comune di Bitonto. Il cartellone, allestito quasi interamente negli spazi del Teatro Comunale, ruota attorno all’eredità del compositore settecentesco Tommaso Traetta, proponendo un dialogo tra il repertorio classico e i linguaggi del presente.
In totale sono diciotto gli appuntamenti in programma, a cui si aggiungono progetti formativi dedicati agli studenti e percorsi di visite guidate.
I primi appuntamenti: anteprima con la Banda Osiris e inaugurazione con Massimo Wertmüller
La manifestazione si aprirà con due serate di anteprima e inaugurazione:
Giovedì 17 settembre (ore 20:00): anteprima con la Banda Osiris in Le dolenti note, uno spettacolo comico e musicale sul mestiere del musicista.
Sabato 19 settembre (ore 20:00): inaugurazione con Massimo Wertmüller in La caduta di Troia (Libro II dell’Eneide), accompagnato al pianoforte da Leo Binetti, con l’esecuzione delle musiche traettiane tratte da Enea nel Lazio ed Enea e Lavinia.
Domenica 20 settembre: recital Canzoni in bianco e nero con il trio formato da Marisa Sicolo, Laura Vitale e Valeria Scivetti.
Il ciclo delle Ri-Letture, le novità e i concorsi internazionali
A partire dal 26 settembre prenderà il via il ciclo di sei incontri intitolato Ri-Letture. Ciascun concerto da camera ospiterà la prima esecuzione assoluta di un brano commissionato dal festival e dedicato alla figura di Traetta:
26 settembre: Sogno, con la prima del brano Saturnia terra di Vittorio Pasquale eseguito dal soprano Maria Giulia Milano e dal pianista Paolo Scibilia.
10 ottobre: la violinista Elisso Gogibedaschwili eseguirà Corda, rito, sacrificio di Francesco Vitucci.
11 ottobre: il violoncellista Robert Witt e la pianista Clorinda Perfetto proporranno Telaira di Marilisa Cascarano.
25 ottobre: Migrantes, con il chitarrista Francesco Buzzurro, il Quartetto d’archi Goffriller e il brano Ostinate migrazioni di Alessio Roma.
30 ottobre: il Trio Phoebus suonerà Memorie d’un cavaliere errante di Anna Molaro.
7 novembre: il Duo Mistral eseguirà Epitaffio d’un giocattolo di Davide Dentuti.
Spazio anche ai giovani talenti con la finale del V Concorso di canto barocco “Caffarelli” (29 settembre) e del XII Concorso di canto lirico “Tommaso Traetta” (1° ottobre), oltre alla rassegna mattutina promossa in collaborazione con il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari (27 settembre, 11 e 25 ottobre).
Danza, progetti speciali per le scuole e gran finale
Il programma artistico si arricchisce il 9 ottobre con lo spettacolo di danza D’amore acceso della Compagnia Altradanza, con le coreografie di Domenico Iannone, e con il recital verdiano Amor è palpito (23 ottobre). Il 24 ottobre sarà la volta della coproduzione multidisciplinare Le radici di Traetta, firmata da Flavio Stroppini con musiche di Gabriele Cavallo.
Nel mese di ottobre sono previsti tre progetti didattici pensati per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, tra cui un omaggio a Collodi.
Il festival si chiuderà l’8 novembre con lo spettacolo Mia divina Caterina, incentrato sulla figura del soprano Caterina Gabrielli, interpretato dal pianista Francesco Nicolosi e dall’attrice Gaja Masciale su drammaturgia di Nicola Pice e Maurizio Pellegrini. Nelle giornate del 7 e 8 novembre si terranno inoltre le visite guidate Alla scoperta del Teatro Traetta in collaborazione con Monumenti aperti.












