HomeEconomia & SviluppoPoliba, Silvano Vergura Vicepresidente della Federazione Europea Prove non Distruttive

Poliba, Silvano Vergura Vicepresidente della Federazione Europea Prove non Distruttive

Importante riconoscimento internazionale per il Politecnico di Bari e per la ricerca italiana nel campo dell’ingegneria e della diagnostica avanzata. Il prof. Silvano Vergura, docente Poliba di Sistemi Fotovoltaici e di Diagnostica degli Impianti presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione, è stato eletto Vicepresidente della Federazione Europea Prove non Distruttive per il mandato 2026-2030.

L’elezione si è svolta a Verona in occasione della Conferenza 2026 organizzata dalla Federazione continentale.

Fondata nel 1998 a Copenaghen, la Federazione Europea coordinamento e unisce le attività di 27 Associazioni nazionali europee dedicate ai Controlli Non Distruttivi (CND). In Italia il punto di riferimento del settore è l’AIPnD (Associazione Italiana Prove Non Distruttive), attiva dal 1979 per promuovere l’ispezione, la sicurezza e il controllo qualità di materiali e infrastrutture.

Cosa sono i Controlli Non Distruttivi (CND) e perché sono fondamentali

La diagnostica e i Controlli Non Distruttivi rappresentano un pilastro essenziale per garantire la sicurezza, la qualità e l’affidabilità di componenti e impianti industriali, consentendo di valutarne lo stato di conservazione senza alterarne le strutture e senza interromperne l’operatività.

Le metodologie d’ispezione si dividono principalmente in due macro-categorie:

  • Controlli superficiali: identificano cricche, porosità e discontinuità affioranti attraverso esami visivi (VT), liquidi penetranti (PT) e magnetoscopia (MT);

  • Controlli volumetrici: mappano i difetti interni e profondi della materia (come inclusioni o mancanze di fusione) avvalendosi di tecniche come la radiografia industriale (RT) e gli ultrasuoni (UT), decisivi per il controllo di saldature e componenti ad alto spessore.

La termografia all’infrarosso: l’innovazione al servizio di fotovoltaico ed eolico

Tra i metodi diagnostici non distruttivi di ultima generazione spicca la termografia all’infrarosso (IRT), una tecnica non a contatto in grado di misurare le radiazioni termiche emesse dai corpi.

Se in ambito civile la termografia è ampiamente impiegata per l’efficientamento energetico, la diagnosi di infiltrazioni e l’individuazione di ponti termici o distacchi d’intonaco, e in ambito industriale garantisce il monitoraggio predittivo di quadri elettrici e componenti meccanici, il suo ruolo è diventato primario nel settore delle energie rinnovabili:

  • Impianti Fotovoltaici: permette di individuare rapidamente celle danneggiate e anomalie di connessione, spesso con l’ausilio di droni per la mappatura aerea dei grandi parchi solari;

  • Pale Eoliche: la termografia dinamica consente di rilevare precocemente cricche strutturali dovute a fatica meccanica e fenomeni di delaminazione interna nei materiali compositi.

L’elezione del prof. Vergura ai vertici della Federazione Europea rafforza la centralità del Politecnico di Bari e dell’ingegneria italiana nei processi internazionali di standardizzazione e innovazione tecnologica applicati alla sicurezza e alle transizioni energetiche.

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