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L’inaugurazione della Campionaria della Fiera del Levante si conferma l’appuntamento centrale per tracciare le linee guida dello sviluppo economico, politico e sociale del Mezzogiorno. Nel suo intervento di apertura, il sindaco di Bari Vito Leccese ha tracciato una visione strategica chiara: il Sud rifiuta logiche assistenziali e rivendica un ruolo di leadership attiva nei processi di crescita nazionali ed europei.
«Noi non chiediamo al Governo aiuti o corsie preferenziali», ha affermato con forza il primo cittadino. «Il Mezzogiorno chiede che l’energia, il lavoro e i risultati che si stanno producendo qui vengano riconosciuti per quello che sono, una componente essenziale del motore del rilancio dell’intero paese».
Proiezione internazionale e nuove candidature
L’ambizione della città trova riscontro concreto in tappe dal forte valore simbolico e promozionale, come le candidature a Capitale Italiana del Mare e a Capitale Europea del Commercio 2027. Sfide che testimoniano la maturità di un territorio ormai consapevole del proprio valore.
«Queste candidature nascono dalla presa d’atto di un nuovo peso specifico di Bari e della sua capacità di stare dentro le grandi trasformazioni che attraversano il Mediterraneo e l’Europa», ha evidenziato Leccese. «Siamo una città europea e mediterranea che siede ai tavoli internazionali a testa alta, con la consapevolezza che il futuro del Mezzogiorno si costruisce, seme dopo seme, con la qualità delle scelte che facciamo oggi».
Il “tessuto umano” come vera infrastruttura
Proseguendo nella sua analisi, il sindaco ha rimesso al centro le persone, definendo il capitale umano la risorsa fondamentale per la tenuta e lo sviluppo della città. Per trasmettere il senso di coesione sociale, Leccese ha scelto di citare un celebre passaggio tratto da Siddhartha di Hermann Hesse legato all’immagine del fiume e dell’armonia collettiva.
«C’è un passaggio in Siddhartha che descrive la bellezza di una comunità in cammino: “Tutte le voci, tutti i desideri, tutta la gioia, tutto il bene e il male, tutto insieme era il mondo. Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita”».
Prendendo spunto dalla citazione, il primo cittadino ha aggiunto: «Questa città è un’unica grande musica fatta dalle voci e dalle storie di tutti coloro i quali l’hanno attraversata e la attraversano. È la voce dei nostri giovani che chiedono spazio, il coraggio delle nostre imprenditrici, la fatica di chi lavora ogni giorno, la saggezza dei nostri anziani. Per noi che abbiamo la responsabilità e il privilegio di guidare Bari, il nostro impegno è fare in modo che nessuna voce rimanga inascoltata e che nessuno resti escluso da questo coro».
Un patto unito verso il futuro
Riconoscendo le radici storiche della città e la necessità di guardare avanti con coraggio, Leccese ha chiuso con un richiamo alla responsabilità condivisa tra forze politiche, istituzioni e cittadini.
«Bari ha avuto il coraggio di scommettere su sé stessa. Oggi noi raccogliamo quella storia, con valori, prospettive e sensibilità diverse, e siamo in campo uniti per realizzare tutto il nostro potenziale, con la certezza che il futuro di Bari è il futuro del Paese intero. Buona Fiera del Levante, buona semina a tutti noi!».












