HomeMondo SportCalcioIl Foggia cala il poker: Mazzeo e superKragl stendono il Carpi

Il Foggia cala il poker: Mazzeo e superKragl stendono il Carpi

Mazzeo e un doppio Kragl. Il Foggia cala il poker e supera il Carpi con il rotondo e meritato punteggio di 3 a 0.

Sono tante le buone notizie che da questa partita sono arrivate a Giovanni Stroppa.

Intanto il successo. Vincere aiuta a vincere, e adesso il Foggia ha inanellato quattro vittorie di fila. Dodici punti che hanno portato i Satanelli dal penultimo posto a centroclassifica, ben distante dalla zona calda. Poi la consapevolezza di avere un gioco delineato e definito: due punte che si scambiano di ruolo e svariano tanto, due esterni che spingono, tre centrali difensivi bloccati e un centrocampo che ruota intorno a Greco. Il Foggia è questo e gioca a volte perfino a memoria. I calciatori del Foggia sono in gran forma: corrono e pressano per tutta la partita, oggi anche al 92′ nella trequarti avversaria. Sembrano lontani i periodi in cui il Foggia calava vistosamente nel finale. Ed ancora: l’approccio alla partita è completamente cambiato rispetto allo scorso autunno quando nei primi minuti si prendeva sempre gol per svarioni e distrazioni difensive. Camporese è una sicurezza e Tonucci di testa non si batte.

Un mercato di gennaio che ha rifondato il Foggia, modellandolo e plasmandolo come piace a Stroppa, con innesti di valore e da subito determinanti. Un Kragl che non si capisce cosa di faccia in serie B, Tonucci e Greco che a Bari non trovavano spazio e nei rossoneri sono diventati subito pedine inamovibili dello scacchiere tattico di Stroppa.

Insomma, il periodo è di quelli buoni. E la prossima gara sarà ancora in casa contro il Brescia. L’occasione è ghiotta per proseguire su questo passo.

La cronaca è ricca di spunti del Foggia: un primo tempo giocato a mille, un secondo tempo in cui il Foggia ha saputo essere cinico e finalmente cattivo. Un Kragl che continua a segnare a ripetizione e a mettere in mostra un sinistro che rappresenta davvero un lusso per la cadetteria. Mazzeo è tornato il Mazzeo che tutti conosciamo e il gol è di nuovo suo amico. Dall’altro lato il Carpi ha capito fin dai primi minuti che avrebbe giocato in una bolgia contro una squadra forte e quadrata. E così è stato.

Nulla da fare per il salentino Antonio Calabro, che ha provato a mischiare le carte nella ripresa, ma ormai l’inerzia della gara era nelle grinfie dei satanelli.

Ora si respira l’aria buona, di una classifica tranquilla, di un gioco che va a mille, di una squadra che corre, che segna, e che sta sistemando anche le cose in difesa con finalmente un clean sheet per Guarna e compagni.

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Redazione
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