Foggia, dopo quattro mesi torna il segno X. A Terni finisce 2-2 con le reti di Beretta e Mazzeo

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Torna il segno X sulla ruota di Foggia. Ancora un 2-2 dopo quello del 15 dicembre scorso (allora con il Venezia in casa, oggi a Terni) che fa restare i pugliesi a due punti dall’ottavo posto.

La partita è stata sofferta, con due volte i padroni di casa in vantaggio e per due volte i pugliesi capaci di raddrizzare la gara. Un risultato giusto che, sostanzialmente, premia entrambe le squadre per l’intensità dimostrata e la voglia di fare la partita. Meglio il Foggia nel primo tempo, la Ternana nella ripresa invece forse avrebbe meritato di più.

Ma il calcio è strano e la prima frazione di gioco si chiude proprio con il gol degli umbri, che trovano il vantaggio con il proprio cannoniere Montalto, peraltro dopo un palo di Carretta. Nel Foggia è Kragl a provare ripetutamente il tiro e a ricoprire il ruolo di attaccante più pericoloso, considerata l’asfissiante marcatura riservata a Mazzeo dalla difesa a tre messa in campo da Gigi De Canio.

Nella ripresa il Foggia parte subito decisa, e Beretta torna a segnare. Un gran gol il suo dopo uno slalom nell’area avversaria che non lascia scampo a Sala. La Ternana subìto il gol inizia a macinare gioco a sinistra con Signori e (soprattutto) Statella, ma senza essere pericolosa. Almeno fino a quando Agnelli (prestazione sottotono del capitano foggiano) perde palla e consente a Carretta di liberarsi per uno scavetto che supera Guarna.

La partita cambia ancora. Questa volta si incattivisce. Carretta fa impazzire con la sua velocità la difesa del Foggia (tutti e tre i centrali finiscono sul taccuino dell’arbitro, mentre Mazzeo non riesce ad essere troppo pericoloso.

Ma Stroppa, che spesso e volentieri ha pescato dalla panchina le giuste risorse per rimettere a posto le cose, decide che è orario di cambiare modulo e di provare il tutto per tutto. Prima Nicastro e poi Floriano vanno a ricomporre quel 4-3-3 con cui aveva iniziato il campionato e che tante soddisfazioni ha dato al Foggia la scorsa stagione. Kragl scala dietro, Calabresi si allarga a destra e Deli prende il posto di Agnelli nel ruolo di guastatore.

E le cose vanno esattamente come aveva sperato il mister foggiano. I nuovi entrati iniziano a spingere, Deli vuole farsi notare (e ci riesce) e Floriano mette una palla d’oro per Mazzeo nel cuore dell’area. Signorini buca l’intervento e il centravanti fa vedere ancora una volta le proprie doti realizzative, con un tiro imparabile che riporta il Foggia sul pari.

Ultimi cinque minuti dei tempi regolamentari (a cui se ne aggiungeranno altri 6 di recupero), ma le squadre sono troppo stanche per spingere ancora, e soprattutto non hanno voglia di perdere. Questa volta un pari può andar bene a tutti.

Una classifica che continua a muoversi per i foggiani, con la quota salvezza prefissata ad inizio stagione (i 50 punti) appena raggiunti. Si può continuare a guardare verso l’alto della classifica.

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Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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