Masseria Carrara, arte e natura in un progetto teatrale presentato a Modugno

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La masseria Carrara è un complesso architettonico risalente al 1700 situato sulla vecchia Via Francigena in territorio di Modugno a metà strada fra il Quartiere San Paolo e la provinciale 54 che da Modugno conduce all’Aeroporto.

Dalla fine del 2010 è stato classificato Centro di Educazione Ambientale (C.E.A.) ed affidato in gestione alla “Verderame S.C.AR.L”, che è autorizzata a lavorare per conto del WWF. Vi si svolgono attività di informazione ambientale con laboratori e visite guidate lungo cinque percorsi in un parco di 22.000 mq, fra ulivi pluricentenari e arbusti alti fino a 7 metri. Ma l’azione di recupero della struttura, che ne evita il degrado, prevede anche una serie di attività culturali per adulti e bambini con seminari, spettacoli e rassegne.

In questa cornice ambientale e culturale si inserisce il progetto “Lo sguardo bianco – luogo di cultura, arte e natura” a cura del “Teatro delle bambole”. Il progetto, che è vario ed articolato e si sviluppa in un arco di tre anni, è stato presentato a Modugno nel corso di una conferenza stampa.

Masseria Carrara, arte e natura in un progetto teatrale presentato a Modugno“Bisogna mettere l’arte al centro dell’attenzione – ha detto Andrea Cramarossa, regista e direttore artistico del Teatro delle Bambole – come un setaccio ad uso degli spettatori in veste di cercatori d’oro. L’ambiente protetto, la location e l’arte messi a disposizione diventano beni condivisi che vanno ad arricchire l’individuo e il suo patrimonio cognitivo. Per il singolo è un annullarsi per ritrovarsi. Tutto nasce da una forma di dialogo – ha proseguito – e dalla parola con tutti i suoi limiti. Dialogo e non confronto: con la natura, con le architetture, con gli artisti. La Masseria, che in quanto fortificata può essere un limes, diventa un limen , una soglia che consente di aprire “lo sguardo” per emanciparsi dai giudizi consueti. Ed è uno sguardo che implica la possibilità di essere guardati. Lo “sguardo” è “bianco” perché il bianco è un non colore che accetta tutti i colori dell’iride senza per questo risucchiarli. Nel bianco è la strada che cerca il dialogo con la centralità, e la Masseria si configura come luogo centrale: è lì, in un momento in cui la nostra civiltà sta implodendo, che la parola può salvare dall’implosione.”

Per l’assessora Francesca Di Ciaula, fresca di nomina, “l’iniziativa è un seme sociale ed economico, un seme che va coltivato perché cresca ed aiuti a crescere.” E’ giusto in tal senso costruire relazioni e modi di stare insieme in spazi da salvaguardare e rivalutare; promuovere attività che stabiliscano dialoghi costruttivi fra spettatori e artisti, fra spettatori e ambiente.

Federico Gobbi, attore e addetto alla comunicazione del Teatro, ha poi illustrato il progetto nei suoi vari aspetti. La rassegna di teatro in Masseria “Il cuore secondo Giovanni” è dedicata soprattutto ai ragazzi e sarà inaugurata con “Le avventure di una gazza ladra” di Valentina Vecchio, burattinaia, il 28 e 29 aprile; si prosegue  il 5 e 6 maggio con “Il bosco di latte” di Dylan Thomas con gli allievi del laboratorio “Del vento e della carne”; il week end successivo sarà messo in scena “Primi passi sulla luna” di Andrea Cosentino, mentre gli eventi speciali “Il fiore del mio Genet” (19 e 20 maggio) e “Se Cadere Imprigionare Amo” (9 e 10 giugno) saranno allestiti al Teatro Duse di Bari.

“Io: stupore. Pratiche di centratura teatrale” è un progetto di alta formazione teatrale iniziato già a marzo e giunto alla quarta edizione. Sono previsti laboratori, seminari, workshop.

“Filecenza! Libri sotto gli alberi” è un piccolo festival di letteratura di tre giorni a settembre che prevede la partecipazione del noto regista Cristian Ceresoli e dell’attore barese Lino De Venuto.

A ottobre infine sarà il momento di “Luccica –Festival dell’arte”, giunta alla terza edizione, con approfondimenti sull’arte e la cultura di Cina e Kenya, e premiazione finale destinata all’arte indipendente.

Non mancheranno anche momenti conviviali per permettere una migliore integrazione artisti, spettatori, natura.

Per info: Associazione “Teatro delle bambole” cell 347 3003359.

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