Il Pd ha riconosciuto la volontà del M5S di chiudere il confronto con la Lega (ritenuto essenziale per l’eventuale dialogo col centrosinistra) ma “al tempo stesso non nascondiamo le differenze tra noi, è giusto dirlo per serietà e responsabilità”. Così Maurizio Martina dopo le consultazioni con il presidente della Camera, che ha riferito al Presidente “l’esito positivo” del suo secondo giro di consultazioni con Cinquestelle e dem.
Il Partito Democratico adesso sembra pronto a discutere con i pentastellati sui temi. In attesa della direzione dem, che probabilmente deciderà la linea da seguire, è intanto acceso il dibattuto interno al Pd. La minoranza chiede di accelerare, e tra i principali esponenti Gianni Cuperlo: “Penso che abbia fatto bene il segretario Martina a cogliere i segni positivi degli ultimi giorni. Ma una settimana è lunga. Meglio convocare la direzione prima anche per evitare che il dibattito si faccia a colpi di tweet o sondaggi di piazza”. E Piero Fassino segue: “Un no a prescindere favorirebbe 5Stelle e Lega”.
Ma l’entourage di Matteo Renzi, però, è molto perplesso e per loro il dialogo con M5s è finito insieme al mandato del presidente della Camera. I renziani ritengono, infatti, più che probabile una nuova riapertura del M5S con la Lega di Matteo Salvini che, dal canto suo, sottolinea: “io non chiudo la porta in faccia a nessuno, spero che la telenovela tra Renzi e Di Maio non duri troppo e secondo me sarebbe un governo irrispettoso per gli italiani. Quando avranno finito il loro amoreggiamento, se gli andasse male come io penso, io ci sono”.










