Pregiudicato 25enne ucciso in un agguato a Vieste. Si pensa ad un regolamento di conti

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Una vera e propria esecuzione, nella scorsa notte un giovane di 25 anni, Antonio Fabbiano, di Vieste, è stato ucciso freddato con alcuni colpi, almeno una ventina, di kalashnikov e pistola da un commando di persone ancora non identificate.

L’agguato è avvenuto sotto l’abitazione del giovane, in via Tripoli intorno alle 23 del 25 aprile. Secondo una prima ricostruzione dei fatti effettuati dai Carabinieri, che stanno indagando sull’omicidio, Fabbiano, sarebbe stato legato al clan di Marco Raduano, ed un gruppo di persone armate lo ha intercettato mentre si trovava nei pressi della sua casa, colpendolo numerose volte all’addome.

Le condizioni di Fabbiano sono apparse fin dall’inizio estremamente gravi, e l’uomo è stato trasportato presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove però è deceduto poche ore dopo.

L’agguato, secondo la pista al momento ritenuta dagli inquirenti più plausibile, sarebbe l’ultimo episodio di una sanguinosa guerra di mafia che da anni sul Gargano ed a Vieste si sta consumando tra due clan il lotta per il controllo del traffico di droga.

Per tutta la notte, i militari hanno ascoltato amici e parenti della vittima. Effettuate anche una decina diperquisizionieffettuate, almenocinque gli stuba carico di pregiudicati del posto, appartenti alle fazioni opposte in lotta per il controllo del traffico di sostante stupefacenti.

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