Venezia – Foggia: al 95′ sorride Inzaghi, ma i pugliesi escono tra gli applausi

0

Tre pali, un gol in pieno recupero, il 60% di possesso palla sul campo di una delle pretendenti alla promozione diretta in serie A, un grande secondo tempo ed una prestazione di spessore non sono bastati al Foggia per strappare punti sul campo del Venezia e continuare a sperare di conquistare l’ottavo posto della classifica.

Nel finale della partita tra Venezia e Foggia è successo di tutto, ed alla fine sono i neroverdi di Pippo Inzaghi a festeggiare la conquista aritmetica dei playoff. Ma applausi, e tanti, anche per il Foggia che a fine partita ha ricevuto lunghi e sinceri applausi da tutto lo stadio, ma soprattutto dai propri sostenitori che, ancora una volta, hanno dato grande spettacolo anche in trasferta.

Non è bastato, dunque, un secondo tempo giocato sempre in attacco, anche prendendosi più di qualche rischio in contropiede, per Mazzeo e compagni che alla fine sono stati puniti da una grande punizione di Stulac.

I punti di svantaggio sul Perugia (sconfitto a Bari) restano cinque, ma di fatto per il Foggia le speranze di strappare in extremis quel posto che rappresenterebbe ben più di ogni rosea previsione di inizio campionato (per non parlare del termine del girone di andata) sono appese al lumicino.

La cronaca parla di un Venezia, come al solito, quadrato e compatto, con un 3-5-2 e due punte mobili e veloci come Litteri e (soprattutto) Marsura in grado di mettere in difficoltà la difesa pugliese.

Dall’altro lato Kragl non è in forma, e spinge poco (sarà anche sostituito nel finale da Rubin) ed Agnelli si prende sulle spalle il compito di tessere il gioco vista l’assenza di Greco. Zambelli ci mette l’anima e gioca una partita di livello (auguri all’esterno rossonero per la nascita della sua secondogenita in settimana), Nicastro e Mazzeo cercano di dialogare, ma senza trovarsi troppo.

Ne viene fuori un primo tempo abbastanza bloccato, che soltanto un episodio decide quando, al 40′ un mischione nell’area foggiana sugli sviluppi di un corner viene fermato dall’arbitro che vede la spinta (che c’è) di Tonucci su Domizzi e decide per il penalty. Sul dischetto va Litteri che spiazza Noppert e porta i suoi in vantaggio.

Nella ripresa si vede, però, tutto un altro Foggia. C’è voglia, rabbia e determinazione. Le occasioni si susseguono e per Audero inizia un pomeriggio ricco di insidie.

Per tre volte i legni dicono di no alle conclusioni dei pugliesi, che possono recriminare per la conclusione di Agazzi (8′), il gran tiro di Tonucci (33′) ed ancora un colpo di testa del difensore ex-Bari che, al 47′ coglie il palo su cui poi Mazzeo (forse in fuorigioco) anticipa tutti e mette in rete.

Ma il Venezia non è stato a guardare. Si è messo dietro la linea della palla e quando ha potuto ha lanciato le sue punte con micidiali contropiedi che avrebbero potuto uccidere il match quando, poco dopo la metà della ripresa, per tre volte in 4 minuti hanno sfiorato il gol del 2-0.

E poi il gol capolavoro del finale quando, nel quinto minuto di recupero Stulac toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali e regala ai lagunari un posto nei playoff. Anche se, a 180′ dalla fine, non è vietato sognare. Per la banda di Inzaghi il secondo posto è a portata di mano.

Per il Foggia invece una sconfitta non meritata, tanti applausi ed una prestazione che rende merito a Stroppa. Anche se per i playoff il treno è ormai passato.

Condividi
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Nessun commento

Rispondi