Consiglio regionale, approvata la legge sulle Pro Loco

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Il Consiglio regionale della Puglia, nella sua seduta di ieri pomeriggio, ha approvato all’unanimità il disegno di legge sulle Pro Loco che, aggiornando le disposizioni contenute nella legge del 1990, si pone come strumento adeguato per una presenza ed un riconoscimento delle associazioni presenti sul territorio regionale e dell’UNPLI più rispondente alle dinamiche sociali e culturali del nostro tempo e ad un nuovo approccio strutturale strategico alla programmazione, promozione e gestione dell’accoglienza.

Il provvedimento riconosce le Pro loco come uno degli strumenti della promozione turistica di base, nonché della valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, artistiche, storiche, culturali, sociali ed enogastronomiche, favorendone il ruolo attivo finalizzato all’attrattività del proprio territorio. Attribuisce al Comitato regionale della Puglia dell’Unione Nazionale Pro loco d’Italia (UNPLI) quale rappresentante delle associazioni Pro loco aderenti nei rapporti con la Regione; definisce gli ambiti di intervento delle Pro loco; prevede la possibilità per i Comuni e le Unioni di Comuni di stipulare con le Pro loco convenzioni, che definiscono i criteri e le modalità di organizzazione o della gestione di eventi turistici locali, di gestione degli uffici per l’informazione e l’accoglienza di turisti, di gestione delle attività di promozione sociale verso soggetti terzi per l’utilizzo a titolo gratuito di locali ed attrezzature del Comune.

La fruizione della dicitura Pro loco viene riservata alle sole associazioni iscritte all’Albo regionale e la competenza in materia di contributi viene attribuita alle Pro loco e alle loro strutture associative di rilevanza regionale. Introdotte procedure semplificate di iscrizione e di tenuta dell’Albo regionale.

Il testo è stato inoltre modificato con alcuni emendamenti: quelli a firma del consigliere regionale Sergio Blasi prevedono che per l’iscrizione all’Albo le Pro loco debbano costituirsi con atto pubblico o scrittura privata registrata o scrittura privata autenticata e che siano da considerarsi maggiormente rappresentative le strutture associative delle Pro loco cui aderisca non meno del 20% di quelle operanti sul territorio provinciale. Le proposte del Movimento 5 stelle prevedono che l’iscrizione all’Albo sia consentita, con deroga da parte della Regione e sentito il Comune di riferimento, in caso di Comuni in cui coesistano più località caratterizzate da una significativa autonomia e distinte sotto il profilo turistico-ambientale. Inoltre attribuiscono al Consiglio regionale funzione di controllo sull’attuazione della legge attraverso una relazione che la Giunta deve presentare ogni tre anni alla commissione consiliare competente. Per quanto riguarda invece le procedure di iscrizione all’Albo si prevede (a firma di Ignazio Zullo) che in sede di prima applicazione della legge, i termini siano riaperti per un periodo di 60 giorni.

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