Droga, merchandising falso, biglietti falsi e contraffatti, ma anche biglietti creduti autentici dagli ignari acquirenti, ma falsi e venduti su piattaforme non autorizzate.
La due giorni di concerti di Vasco Rossi a Bari ha comportato un notevole impegno di uomini e mezzi da parte della Guardia di Finanza per contrastare le illegalità.
Circa 100mila spettatori sabato e domenica scorsa sono accorsi da tutto il Sud Italia al San Nicola di Bari per assistere all’evento organizzato dalla star del rock italiano.
E così il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, ha predisposto uno specifico piano di intervento volto a contrastare il commercio illegale di capi contraffatti nonché i fenomeni del bagarinaggio e, non da ultimo, del consumo di sostanze stupefacenti.
Il dispositivo operativo realizzato dalle Fiamme Gialle ha riguardato anche l’aspetto preventivo, con l’impiego di militari, sin dalla mattina di sabato 16 giugno, a presidio e controllo delle principali arterie stradali e della stazione ferroviaria centrale, con il prioritario scopo di individuare quelle persone, che mescolati tra le migliaia di fan, raggiungevano la città, solo ed esclusivamente per porre in essere attività illegali.
Nella due giorni dedicata alla kermesse musicale, sono stati impegnati oltre 100 finanzieri che, unitamente alle unità cinofile antidroga, hanno sottoposto a sequestro: circa 500 grammi di droghe leggere e oltre un centinaio di spinelli, con la segnalazione all’Autorità Prefettizia di 184 assuntori; oltre 2.000 capi di abbigliamento contraffatti, con la contestuale denunzia all’Autorità Giudiziaria di 49 responsabili.
Importante e incisiva è stata l’azione svolta dalla Guardia di Finanza in materia di contrasto al bagarinaggio che ha portato alla verbalizzazione di 7 soggetti intenti alla vendita di titoli di ingresso non autorizzati e con prezzo maggiorato anche fino al 100% del valore originario. Nei confronti dei “bagarini” è stata contestata una più gravosa violazione che prevede per gli spettacoli diversi da quelli sportivi, una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 180.000 euro.
In occasione del concerto sono stati individuati, inoltre, numerosi biglietti falsi acquistati –
online – da ignari acquirenti su piattaforme fittizie telematiche artatamente create per l’evento.
Complessivamente sono state segnalate 233 persone per vari reati. Anche se non sono stati presi provvedimenti per i 10 euro di parcheggio chiesti, in maniera non certo trasparente, a molti spettatori, così come riportate dalle cronache di questi giorni.











