Centrodestra Puglia: “Lavoreremo per una coalizione larga, coesa e competitiva”

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Incontrarsi con costanza per trovarsi. O ritrovarsi. Sullo sfondo ci sono le scadenze elettorali del prossimo anno: a partire dalle amministrative a Bari per finire all’appuntamento con le elezioni regionali del 2020. Una Puglia che, un tempo vero e proprio feudo e bacino di voti del centrodestra, adesso si erge come baluardo del centrosinistra e del Partito Democratico, a volte perfino con più “tenacia” degli storici feudi piddini.

Ed il centrodestra torna a chiedersi quali possano essere i motivi di uno scarso “appeal” con il voto dei pugliesi. Eppure ad una superficiale analisi le spaccature, le divergenze e la mancanza di intenti unitari più nei programmi e negli uomini che nei partiti rappresentano uno scenario molto più che reale. Si pensi alle divisioni di Brindisi, o a quella di Lecce dello scorso anno, ai tanti civismi che hanno disperso candidati, energie e, di conseguenza voti, fino alla presenza di tanti movimenti e localismi che poco hanno a che fare con una visione unitaria del centrodestra. Per concludere il panorama con la scarsa capacità di coinvolgimento del territorio che in tante occasioni, ed in tante elezioni, hanno visto protagonisti i nostri territori nello schieramento di centrodestra.

Scelte e decisioni che a livello elettorale non hanno pagato.

E adesso, ancora una volta, si prova a correre ai ripari. Ed il centrodestra pensa a un percorso unitario sui programmi per arrivare preparata alla scadenza elettorale del 2020: è questo, il senso del tavolo del centrodestra pugliese permanente avviato in queste ore dai segretari dei partiti.

In una nota congiunta a firma di Luigi Vitali (Forza Italia), Andrea Caroppo (Lega), Marcello Gemmato (Fratelli d’Italia) e Noi con l’Italia (Francesco Ventola), i segretari della coalizione scrivono che “il tavolo del centrodestra pugliese avviato oggi sarà permanente: ci vedremo ogni settimana per garantire che alle prossime amministrative la coalizione in Puglia sia unita e larga dappertutto”.

“Non abbiamo discusso di nomi né di formule di palazzo – sottolineano i segretari regionali – ma abbiamo, anzitutto, ricostruito un ambiente positivo. Al di là di facili letture, i dati ci confermano che in Puglia il centrodestra è in salute, ma, ovviamente, perde laddove si presenta diviso, negli uomini e nei programmi. Il nostro elettorato, presente e maggioritario in Puglia, ci chiede una coalizione larga, coesa e competitiva: lavoreremo tutti e quattro ogni settimana per riuscire a farlo in ogni circostanza e al meglio, a cominciare dai comuni di Bari e Foggia al rinnovo il prossimo anno”.

“L’orientamento è quello di un candidato che metta tutti quanti insieme, preferibilmente di carattere ecumenico”. Questo il commento di Francesco Paolo Sisto, parlamentare di Forza Italia.

“Il dato disaggregato del centrodestra è positivo, la somma di tutte le forze è maggioritarie. Lo spirito è quello di non commettere gli errori del passato e figure che possano interpretare il nostro progetto” ha commentato Andrea Caroppo, segretario regionale della Lega.

“Vi sarà certamente una competizione al nostro interno, ma deve essere sana e coinvolgente, non dividente” ha chiosato Marcello Gemmato, segretario regionale di Fratelli d’Italia.

“Oggi diamo soddisfazione a quel grido del nostro elettorato che ci vuole uniti. Dove governiamo lo facciamo bene. In periodo non sospetto c’è la ferma volontà di stare insieme e di scegliere le persone migliori” ha concluso Francesco Ventola di Noi con L’Italia.

“Se – concludono i 4 – il centrodestra offre ai suoi elettori una proposta unitaria, in Puglia non ce n’è per nessuno”.

Il punto è che bisogna iniziare a costruirla in maniera credibile e soprattutto ridando ai territori ed alle città pugliesi quel ruolo di dinamismo politico che qualche anno fa il centrodestra era stato in grado di dare.

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