Ancora un semplice incidente id percorso o la maggioranza che sostiene Emiliano in Regione Puglia sta vivendo una crisi di identità e di compattezza? Il fatto è che ancora una volta ieri la prima Commissione consiliare della Regione Puglia ha bocciato la manovra di assestamento e variazione Bilancio 2018 e pluriennale 2018-2020, dopo che pochi giorni fa aveva bocciato il Consuntivo.
Lo rende noto un comunicato della Regione in cui è precisato che “la mancata approvazione del primo dei diciassette articoli che compongono il disegno di legge riguardante l’Assestamento e variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2018 e pluriennale 2018-2020, ha determinato la bocciatura dell’intero provvedimento in considerazione del fatto che – come spiegato dal presidente della I Commissione, Fabiano Amati – ‘nessuno è in grado di stabilire gli effetti sull’articolato di quanto previsto dalla disposizione iniziale‘”.
Hanno votato contro 5 commissari di opposizione , Conca, Laricchia, Franzoso, Zullo e Stea, ma anche 4 di maggioranza a favore Pentassuglia, Blasi, Cera e Mennea , mentre si sono astenuti Borraccino e, come è prassi consolidata, il presidente della Commissione, Amati. Assente invece il consigliere regionale Liviano.
“L’assenza e l’astensione di due consiglieri regionali ha determinato il mancato parere alla proposta di assestamento di bilancio all’attenzione della I Commissione. Nello specifico, il consigliere Gianni Liviano (gruppo misto) ha ritenuto di non partecipare e di non farsi sostituire volutamente, e il consigliere Cosimo Borracino (Sinistra italiana) si è astenuto. In questo modo entrambi si sono apertamente dichiarati fuori dalla maggioranza“. Lo scrivono in una nota congiunta i presidenti dei gruppi consiliari della maggioranza di centrosinistra nel Consiglio regionale della Puglia.
Ma le posizioni di forte criticità di Liviano e Borracino sono già note da tempo, e questo potrebbe davvero essere un grosso problema per Michele Emiliano che avrebbe bisogno, adesso, di ritrovare i voti necessari per far passare i provvedimenti in Aula prima della pausa di agosto.











