Mettere daccordo 10 liste civiche per poter amministrare un capoluogo di Provincia. Non basta vinceere alle elezioni. Bisogna anche trovare una intesa sulla gestione di un Comune importante come Barletta.
E così Cosimo Cannito, eletto primo cittadino lo scorso 10 giugno con una serie di liste civiche di sostegno, ieri sera ha comunicato ufficialmente la sua intenzione di presentare e protocollare le propria dimissioni nel corso di un concitato consiglio comunale agostano.
Nodo della polemica è (ma sarebbe meglio dire dovrebbe essere) il nome del Presidente del Consiglio Comunale che, ancora, non è stato individuato a causa del mancato accordo all’anterno della maggioranza.
Cannito ha annunciato anche che a partire da questa mattina saranno avviate con tutte le forze politiche, “un dialogo e un confronto aperto, per addivenire a un possibile accordo per il governo della città”. “Abbiamo tentato ogni giorno in questi due mesi di arrivare a un punto di incontro e di trovare un equilibrio, ma non ci siamo riusciti, la città però – ha detto il primo cittadino dimissionario – non ha colpa e non è interessata alle beghe politiche e per questo, da domani sarò al lavoro per concertare una intesa con tutte le forze politiche”.
Adesso la strada è chiara: il sindaco di Barletta ha 20 giorni di tempo per ritirare le proprie dimissioni, dopo di che diverranno irrevocabili, con la strada che porta al commissariamento del Comune.
“Se entro 20 giorni non si trovasse un accordo – ha concluso Cannito – e non riuscissimo a esprimere una maggioranza o una rappresentanza politica capace di governare la città, è giusto che si vada tutti a casa”











