Musica: Selton e Willie Peyote chiudono Carsica a Grottaglie

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A Grottaglie in piazza Regina Margheritalunedì 13 agostoalle 21 la serata inizia con le note leggere e i ritmi multiculturali deiSelton, “una band capace di unire in pochi istanti Italia e Brasile in modo affascinate” come ha scritto Rolling Stone. “Manifesto tropicale”, uno dei migliori album del 2017 secondo la nota rivista, è un mix di influenze, lingue e culture in cui convergono con facilità folk, pop, cantautorato ed elettronica, rock e chitarre acustiche.

Martedì 14 agosto,sempre nel cuore del centro storico di Grottaglie, alle 21 arrivaWillie Peyote (nella foto), il rapper torinese oggi fra le più interessanti figure dell’hip-pop italiano.

“Continuano con successo gli spettacoli estivi musicali a Grottaglie grazie anche alla sinergia sprigionata dal concept visivo di Carsica, condivisa con gli altri 4 comuniTerra delle Gravine.– dichiara soddisfattoCiro D’Alò, Sindaco di Grottaglie e presidente del Distretto Urbano del Commercio. – È una grande estate per Grottaglie, stiamo registrando un’ottima partecipazione e un generale plauso da parte del pubblico e dei turisti grazie al nostro calendario di eventi di qualità”.

I concerti di Selton e Willie Peyote, ad ingresso gratuito, rientrano nella programmazione del Carsica Festival “Terra delle Gravine” finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per presentare iniziative progettuali per lo Spettacolo dal vivo – FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia. Il festival è realizzato in collaborazione con i comuni di Laterza, Grottaglie, Castellaneta, Mottola e Ginosa.

Selton

Dal Brasile alla Puglia. I Selton, formazione originaria di Puerto Alegre, esordiscono nel 2008 con l’album Banana A Milanesa, che riprende in portoghese alcuni brani di Enzo Jannacci e Cochi & Renato. Nel 2010 esce il secondo capitolo, Selton, prodotto da Tommaso Colliva e Massimo Martellotta dei Calibro 35. Nel 2013 è la volta di Saudade, terzo capitolo del gruppo. A distanza di tre anni pubblicano Loreto Paradiso e, nel 2017, Manifesto Tropicale. Dire chi sia il frontman di questo gruppo è impossibile, visto che alla voce si alternano praticamente tutti e quattro gli elementi, il batterista diventa prima chitarrista e poi cantante, in una girandola di ruoli in cui il vero protagonista è la loro musica ed il pubblico che diventa alla fine parte integrante dello spettacolo e non semplicemente spettatore.

Willie Peyote

Rapper-cantautore, Willie Peyote sta girando l’Italia con concerti da tutto esaurito. Artista torinese, irriverente e ironico, Willie Peyote si discosta dallo stereotipo del rapper riuscendo a conquistare anche le platee più difficili. Succede grazie alla composizione originale di note e parole: sullo spartito il rap incontra sonorità diverse dal rock al funky, passando per il jazz; i testi appartengono a pieno diritto al mondo dei cantautori.

Con il nuovo album Sindrome di Tôret, Peyote è arrivato ai primi posti nella classifica Fimi dei dischi più venduti in Italia. Il titolo dell’album gioca con le parole: mescola la sindrome di Tourette (l’impossibilità di trattenersi) e le fontanelle con la testa di toro che s’incontrano a Torino, e che in dialetto si chiamano «tôret». Con riferimenti e citazioni più o meno velate alla musica degli ultimi 40 anni, Peyote firma sonorità e liriche che vanno da Battisti a Bruno Martino, passando per il nuovo cantautorato pop. In 13 canzoni, parla della società, capovolge il punto di vista collettivo e sviluppa un pensiero critico attraverso la provocazione e l’ironia. Ospite su palchi importanti (il 1° maggio a Roma, Miami di Milano e Sziget Festival di Budapest), Willie Peyote rappresenta il momento d’oro che il rap italiano e la musica underground stanno vivendo in questi anni.

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