L’ospedale di Castellaneta è stato ufficialmente intitolato a San Pio. Ieri nel nosocomio del tarantino la cerimonia di intitolazione, alla presenza di Michele Emiliano.
“Stiamo rafforzando l’Ospedale di primo livello, un riferimento per il territorio, un’eccellenza in molti campi compresi i servizi ai pazienti, esempio positivo di umanizzazione delle cure. In soli due anni abbiamo fatto tanta strada insieme a sindaci, associazioni, comitati, medici, operatori e cittadini”.
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia nel corso della cerimonia di intitolazione a San Pio dell’ospedale di Castellaneta.
“Questo – ha aggiunto – era un ospedale inaugurato in pompa magna in passato, travolto da una vicenda dolorosa e poi abbandonato a se stesso: abbiamo ripreso il bandolo della matassa grazie ai consiglieri regionali – ha sottolineato Emiliano – messo a punto la strategia del suo rilancio con il sindaco della città e i sindaci del territorio, e oggi stiamo festeggiando l’inizio del suo rafforzamento grazie al Piano di riordino”.
“Quello di Castellaneta – ha concluso – è stato promosso a ospedale di primo livello e quindi punteremo moltissimo su questa struttura. Ci sarà tanto da lavorare, tanto da investire e oggi sono venuto come al solito a mantenere le promesse e a metterci la faccia”.
“Oggi è una giornata di festa – ha sottolineato il consigliere regionale Renato Perrini – grazie all’impegno dell’associazione Echeo che si è attivata perché si raggiungesse questo traguardo”.
“Ho seguito passo passo – ricorda Perrini – anche in virtù della mia attività professionale più che politica, i lavori per l’ampliamento della saletta di attesa per chi si sottopone alle cure chemioterapiche, perché avessero spazi più ampi, visto che, purtroppo, sono sempre più numerosi i pazienti in attesa per la terapia oncologica. Si tratta in particolare di lavori di adeguamento dei locali del primo piano del presidio ospedaliero occidentale, finalizzati all’ampiamento del servizio Day Hospital di oncologia medica. E nello stesso pacchetto rientravano anche i lavori per l’impianto a gas medicinale a servizio del reparto di oncologia di Castellaneta per l’ampliamento di sei posti di somministrazione terapia”.
“Lo confesso e mi scuso in qualche modo per lo stress che ho provocato al direttore generale della Asl di Taranto, Rossi, che ho tempestato di telefonate e interrogazioni perché tutto questo venisse realizzato. Certo mi piacerebbe che la stessa attenzione mi fosse riservata per la riapertura dei Pronto soccorso del Moscati e Grottaglie o per il non smantellamento dei Punti di Primo Intervento di Mottola e Ginosa, ma oggi è il giorno della dedicazione del nosocomio di Castellaneta a Padre Pio e alle polemiche sostituiamo le preghiere”.











