Dopo l’anteprima “Ad Museum” con artisti di grande spessore come Lee Ranaldo e Terry Riley, la 33^ Edizione di “Time Zones” entra finalmente nel vivo. È stato presentato in conferenza stampa presso la Mediateca Regionale il programma definitivo illustrato dal direttore artistico Gianluigi Trevisi. La presentazione ha affrontato i temi delle politiche culturali a livello regionale e nazionale, analizzando le prospettive e gli elementi di difficoltà del sistema produttivo culturale.
Trevisi ha messo subito in evidenza la crisi del settore che i bandi regionali non hanno risolto. Imprese culturali e associazioni culturali non sono la stessa cosa, e se si privilegiano le imprese che si devono salvare in tutti i modi, si penalizza la produzione. Pertanto si registra una decadenza della qualità, la stessa che ha portato in festival pugliesi di jazz artisti come Peppino Di Capri, Fiorella Mannoia e Giovanni Allevi che con il jazz non hanno nulla da spartire. Time Zones in tal senso si trova un po’ ai margini, ma non per qualità artistica. Per Time Zones a Bari sono intervenuti negli anni passati, con produzioni originali, musicisti del calibro di Patty Smith, Lou Reed, Steve Reich, David Byrne, Michael Nyman, Philip Glass: è un merito che va assolutamente riconosciuto. “Ed è questa la nostra clausola di salvaguardia – ha concluso Trevisi – Manteniamo la schiena dritta, perché dobbiamo essere un termine di paragone. Time Zones continua a rappresentare un festival di nicchia dalla prospettiva internazionale sulle strade dell’innovazione e della sperimentazione”.
Il programma anche quest’anno prevede vari settori. Quello ufficiale riparte venerdì 12 ottobre allo Showville con la sonorizzazione dal vivo del classico di Dario Argento “Profondo rosso”, realizzata proprio da Claudio Simonetti e i Goblin.
A seguire il 20 al Teatro Palazzo Theo Teardo ed Elio Germano portano in scena “Viaggio al termine della notte” di Céline in una versione completamente rinnovata nelle musiche e nei testi in una fusione di sonorità cameristiche. Il giorno dopo, sempre al teatro Palazzo, ci sarà Ralph Towner, chitarrista e tastierista dei mitici Oregon e uno dei veri innovatori nel panorama musicale moderno.
La sezione “Literature” prevede la collaborazione fra Paolo Panaro e Gianni Lenoci in “Proust Project” dedicato alla “Recherche”. L’evento si svilupperà nei giorni dal 17 al 19, e dal 23 al 25 ottobre presso l’Auditorium Vallisa.
Con “Oltre confini” Time Zones si sposta al quartiere San Paolo nell’Auditorium Fondazione Giovanni Paolo II in una coproduzione con il Conservatorio Piccinni. Di grande interesse “Intrecci – teoria e pratica del minimalismo” il 25 ottobre. Infine la sezione “Piano Zones” vedrà le esibizioni di grandi artisti internazionali nell’ Auditorium Vallisa di Bari (Gareth Sager, Baby Dee, Charlemagne Palestine e Alessandra Celletti) e nel Teatro Van Westerhout di Mola Di Bari (Mauro Sabbione, Alex Maguire, El Gabinete Ensamble e Mattia Vlad Morleo).











