Tra i tanti appuntamenti dell’Assemblea Nazionale Anci, in corso di svolgimento a Rimini, si è svolta ieri una tavola rotonda sull’ Educazione alla cittadinanza, la campagna lanciata dal Comune di Firenze, fatta propria e sostenuta dall’Anci, come proposta di legge popolare tesa a ripristinare l’insegnamento dell’ educazione civica nelle scuole italiane.
Alla tavola rotonda moderata dal giornalista Alberto Matano, erano presenti: Mario Conte, sindaco di Treviso, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli e vicepresidente Anci nazionale, Dario Nardella, sindaco di Firenze e coordinatore ANCI Città Metropolitane; Domenico Vitto, sindaco Polignano e presidente Anci Puglia, Mario Pezzetta, consigliere comunale Tavagnacco e presidente ANCI Friuli Venezia Giulia.
Nel suo intervento il presidente di Anci Puglia Domenico Vitto ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per la crescita socio-culturale del paese ed ha rinnovato l’impegno di Anci Puglia teso a sensibilizzare sindaci e comunità pugliesi ad aderire alla campagna e procedere alla raccolta firme entro metà dicembre.
“Un passo importante verso la crescita socioculturale del paese è la proposta di Legge di Anci è promotrice – ha detto Vitto – Fondamentale formare cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri civici. Affidare alla scuola questo percorso virtuoso, significa porre le basi per un futuro migliore, anche considerando l’effetto moltiplicatore di buone prassi che riescono ad avere bambini e nuove generazioni. Rispetto del bene comune, delle istituzioni e dell’altro, ecco la nuova coscienza civica, sicuramente ispirata a valori etico-sociali fondamentali da instillare, diffondere e consolidare nelle nostre comunità ripartendo dalle giovani generazioni, per una società che forte del suo passato si proietti verso il futuro, avendo sempre come punto di riferimento i principi cardine della nostra Costituzione. Ho deciso di aderire all’iniziativa per l’introduzione dell’Educazione alla cittadinanza tra i banchi di scuola, – ha concluso il presidente Anci Puglia – perché credo che in questo modo potremo avere cittadini e istituzioni migliori, recuperando la dimensione della consapevolezza del rispetto dell’altro e dei diritti e doveri di cui ogni cittadino è titolare”.











