Foggia, arriva il quinto pareggio di fila, ed anche i fischi dello Zaccheria

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Foggia-Venezia finisce 1-1. Il match che chiude la quattordicesima giornata della Serie BKT, disputato allo Zaccheria, vede vincere l’equilibrio con i pugliesi ed i veneti provano a superarsi, ma alla fine devono accontentarsi di un punto.

Un gol ed un palo a testa, ma il pari sicuramente sta stretto ai lagunari di Walter Zenga, che con un secondo tempo giocato molto più in spinta ed in fase offensiva hanno messo in crisi una difesa del Foggia apparsa fragile ed a volte perfino impacciata.

Soltanto un attento Bizzarri nel finale si oppone alla capitolazione casalinga dei Satanelli, prima su Bruscagin e poi su Domizzi, entrambi a pochi centimetri dal gol in pieno recupero. Ed alla fine questa volta lo Zaccheria ha fischiato l’undici rossonero e, soprattutto, il proprio allenatore Gianluca Grassadonia.

La partita si era messa subito bene per il Foggia, lesta a passare in vantaggio con un calcio di rigore al 18′ di Pietro Iemmello, al primo gol stagionale nel giorno del suo rientro dal primo minuto allo Zaccheria.

I pugliesi concretizzano un netto vantaggio di territorio e gioco capitalizzando una ingenuità di Zampano nella propria area di rigore. Il Foggia continua a spingere e sfiora anche il raddoppio, con lo stesso Iemmello che coglie un clamoroso palo a Vicario battuto.

Il Venezia però è una squadra che riflette il carattere del suo allenatore: non si arrende mai e combatte su ogni palla. Proprio nel minuto di recupero trova il varco giusto per punire il Foggia con la testa già negli spogliatoi con una conclusione vincente di Giacomo Vrioni. Anche per l’attaccante albanese si tratta del primo gol stagionale.

Nella ripresa il match resta vivo con occasioni da entrambe le parti: quella più clamorosa capita sui piedi di Vrioni che in girata colpisce il palo a Bizzarri battuto.

Galano lascia il campo a Busellato (e il pubblico non apprezza), Gori viene mandato in campo al posto di Mazzeo ma il Foggia arretra e non ha più le giuste distanze dai reparti. Il Venezia invece spinge sulle fasce, soprattutto a destra con il neoentrato Marsura e con un Di Mariano che però non riesce a trovare la via del gol.

Il finale poi è tutto di marca lagunare, con il Foggia a stringere i denti e ad aspettare che l’orologio compia i 5 giri di lancette in un recupero che è sembrato quasi interminabile.

Per il Foggia si tratta del 5° pareggio consecutivo (il terzo in casa). Per il Venezia secondo risultato utile consecutivo dopo il successo sul Brescia. Ed ai pugliesi è andata anche bene, per come si erano messe le cose. Ma questo Foggia sembra un lontano parente di quello a volte anche brillante e prepotente, anche se altalenante, visto nella prima parte del campionato (con il Carpi in casa o a Benevento per esempio).

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