“Il lassismo del Governo regionale è alleato della Xylella. Contro il batterio la Regione ha combattuto con armi di cartone, sottovalutando un cataclisma che ha devastato gran parte degli oliveti salentini, avanzando sempre più a nord fino a minacciare il territorio di Bari. L’Europa ci imponeva di eradicare le piante infette, e il governatore della Puglia giocava a fare il ribellista, salvo poi fare marcia indietro quando ormai era troppo tardi”.
Così Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Agricoltura, nel corso della seduta congiunta delle Commissioni consiliari I e IV, convocate ieri per fare il punto sull’avanzamento della Xylella, e sulla crisi del settore olivicolo.
“Per contrastare il batterio – osserva Damascelli – bisognava innanzitutto potenziare l’Osservatorio fitosanitario, che è il braccio operativo della Regione Puglia nella lotta alla Xylella. Invece è rimasto pazzescamente sottodimensionato, e si sono sprecati tempo e risorse in provvedimenti inutili. Poi c’è il mistero del disegno di legge presentato di recente dalla Giunta affinché, in deroga alle eradicazioni obbligatorie, non vengano abbattuti gli ulivi monumentali anche se infetti. Ho posto domande precise al direttore del dipartimento Agricoltura Nardone, per chiedere chiarimenti, e mi è stato risposto che non c’è modo di salvare un albero infetto e di evitare il propagarsi del batterio. Dunque, la scelta di eradicare o meno gli ulivi infetti, compresi quelli monumentali, non ha basi scientifiche bensì politiche. Quindi vogliamo capire cosa abbia mosso il Governo regionale a presentare questo disegno di legge, considerati che gli ulivi monumentali colpiti da Xylella andrebbero comunque persi”.
“Ma – continua il consigliere Fi – se il Salento piange, Bari e Bat non ridono: l’olivicoltura pugliese è in ginocchio, e merita un’attenzione straordinaria da parte della Giunta regionale. Servono misure eccezionali per fronteggiare le calamità causate sia dal batterio responsabile del disseccamento degli ulivi, sia dalle gelate del febbraio scorso che hanno quasi azzerato la produzione olivicola. Per questo ho presentato una mozione che impegna il Governo Emiliano a stanziare fondi straordinari per il settore, e a fare pressing su Roma perché venga riconosciuto lo stato di calamità naturale, siano previsti sostegni ad imprese agricole, frantoiani e cooperative olearie, e vengano erogati ammortizzatori sociali per i lavoratori del comparto”. “Auspicavo la più ampia condivisione della mozione che ho preparato, e sono felice di averla ottenuta oggi – sottolinea Damascelli – da parte dei colleghi in Commissione, e da parte dei rappresentanti di organizzazioni professionali agricole, associazioni di categoria e mondo della cooperazione”.











