Per il momento deve restare in carcere il somalo arrestato la scorsa settimana a Bari, all’indomani dell’attentato di Strasburgo in Francia, con l’accusa di terrorismo ed apologia del terrorismo.
E’ stato infatti convalidato, nel fine settimana, il fermo di Polizia del 20enne somalo M.I.O., bloccato e condotto in carcere a Bari nei giorni scorsi per i reati di associazione con finalità di terrorismo, istigazione e apologia del terrorismo, aggravate dall’utilizzo del mezzo informatico e telematico.
Il gip del Tribunale di Bari, Maria Teresa Romita, ha convalidato il provvedimento eseguito lo scorso 13 dicembre. Grazie a intercettazioni telefoniche e telematiche, gli investigatori della Digos hanno raccolto numeroso materiale sospetto in possesso del 20enne, riconducibile nei contenuti alla tipica ideologica jihadista. Il fermo d’urgenza si è poi reso necessario, all’indomani dell’attentato di Strasburgo, per alcune fotografie relative al Vaticano che il 20enne aveva scaricato da internet.
Sabato mattina, assistito da un difensore di fiducia e da un interprete, l’indagato, nell’udienza di convalida davanti al gip, ha respinto ogni accusa.











