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16 luglio 2018, ore 18, dopo 110 anni di storia il Bari Calcio fallisce e chiude nel peggiore dei modi la sua storia. Una storia fatta di tanti sali-scendi di categoria, di illusioni di grandezza, di gioie e dolori e di promesse mai mantenute dai presidenti che negli anni hanno avuto in mano il piccolo gioiello chiamato Bari. Ma fatta anche di piccole grandi soddisfazioni, di una tifoseria sempre tra le più caldi d’Italia, di vittorie emozionanti contro “le grandi” del calcio nazionale e di lacrime di gioia per le promozioni nella massima categoria.
Annus Horribilis
In queste pochissime prime righe si può riassumere il 2018 del Bari calcio, Annus Horribilis della storia biancorossa, iniziato con la promessa della massima categoria ma proseguito con vicende che avevano poco di sportivo ma molto pesanti per il futuro dei galletti. Il crack Ciccolella, i contributi non pagati dal presidente Giancaspro, l’accusa di fake news, il tira e molla con il socio di minoranza Gianluca Paparesta. Fino alla tragica fine nel silenzio di Giancaspro ma tra le lacrime di tutto il mondo biancorosso.
La Rinascita
La palla è passata dunque nelle mani del sindaco di Bari Antonio Decaro, al quale formalmente il titolo sportivo era stato restituito in attesa di nuova destinazione, ha indicato alla Figc, per l’assegnazione dello stesso, la SSC Bari costituita da Aurelio De Laurentis. E’ stato proprio il primo cittadino a darne notizia, spiegando di averlo “scelto perché ha mostrato passione e competenza. Gestisce una società che partecipa alle coppe europee da tanti anni. Con De Laurentiis ci ho litigato dal primo giorno, ma se si litiga con uno così, significa che è un po’ matto ma vero e spontaneo”.
Si riparte dalla Serie D
E così, sulle ceneri dell’ormai defunta Fc Bari 1908 il calcio nel capoluogo pugliese è ripartito dalla Serie D, dopo oltre 60 anni di assenza dalla quarta serie, col neo presidente Luigi De Laurentiis, figlio del Patron del Napoli Aurelio. Tutto nuovo per tutti. Si riparte dal Girone I di Serie D con una rosa, affidata alla gestione dell’allenatore Cornacchini, con qualche “lusso” per la categoria come Di Cesare, Brienza, Floriano e Bolzoni. Ma il calore di Bari non è mai stato spento. Anche tra i dilettanti lo stadio San Nicola fa 8mila abbonati e in trasferta i baresi sono quasi più dei tifosi di casa. Sotto l’egida di Aurelio De Laurentiis però il Bari va avanti, insieme a Dazn in tv, con lo sponsor Sorgesana (acqua dello stesso gurppo della Ferrarelle) sulla maglia, con i consigli e i numeri di telefono del Ds Giuntoli. Ma con la certezza di avere alle spalle una famiglia che del “fare impresa” ne sa qualcosa.
Oggi l’Ssc Bari ha il record di vittorie consecutive della sua storia e la grande voglia di raggiungere la promozione tra i professionisti quanto prima. E ancora, l’augurio che il 2019 sia davvero il punto di partenza di qualcosa di grande per una città che per la sua squadra di calcio ha sofferto fin troppo negli ultimi anni.










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