La Direttiva europea sul Diritto d’autore in discussione a Bruxelles continua a tenere banco. In attesa di capire quale direzione prenderà il provvedimento è intervenuto uno dei maggiori soggetti interessati alla direttiva, il colosso californiano del web Google.

La questione è ormai nota. La direttiva sul diritto d’autore ha lo scopo di armonizzare le leggi sul copyright nei singoli stati chiamati ad elaborare i propri regolamenti. L’articolato interviene sul rapporto tra editori, artisti, giornalisti e le grandi piattaforme online come social e motori di ricerca affinché vengano riconosciuti dei compresi adeguati per la circolazione dei contenuti editoriali, film o canzoni su queste piattaforme.

I grandi editori, mondo del cinema e della musica accusano le aziende del web di usare i loro contenuti gratuitamente e pressano affinché la direttiva venga approvata; le piattaforme replicano che di fatto danno già un grosso contributo nella promozione e diffusione dei contenuti. Big G è intervenuta sull’argomento chiedendo di trovare la maniera migliore di aggiornare le regole sul copyright europeo. Lo ha fatto tramite una propria pagina togetherforcopyright pubblicizzata sui social.

Ogni giorno, miliardi di persone accedono a Internet per usufruire di un’ampia gamma di notizie, intrattenimento, tutorial e altro ancora.

Per i giornalisti, gli artisti e gli autori di questi contenuti Internet è diventato una piattaforma essenziale che permette loro di condividere informazioni e idee, trovare un pubblico e guadagnarsi da vivere“. Inizia così l’appello lanciato da Mountain View dove però, sono consapevoli che “le leggi devono essere aggiornate e adattate all’era di Internet. Tuttavia, la proposta di direttiva sul copyright dell’UE può avere conseguenze indesiderate che potrebbero limitare la varietà di informazioni disponibili online“.

Insieme possiamo trovare una soluzione che protegga la ampia gamma di contenuti presenti sul Web, così come gli autori che li producono“.

Cosa si rischia secondo Google?

A sostegno della propria posizione, Google paventa alcune possibili conseguenze come nell’utilizzo di servizi come YouTube e la Ricerca Google e snocciola qualche numero:

Che cosa sta facendo Google al riguardo?

Stiamo collaborando con rappresentanti politici, editori e autori per suggerire modifiche alla direttiva sul copyright affinché possa davvero rispondere alle intenzioni per cui è stata scritta – tutelare la creatività e il giornalismo. In particolare, alcune delle modifiche che suggeriamo sono:

I servizi che agiscono con diligenza per proteggere i titolari dei diritti non dovrebbero essere ritenuti responsabili di violazioni del copyright senza preavviso.

I titolari di diritti e le piattaforme dovrebbero lavorare assieme per identificare la proprietà dei diritti.

Agli editori dovrebbe essere data la libertà di scegliere in che modo rendere disponibili online i loro contenuti.

L’articolo 11 mira a difendere il giornalismo di qualità. Per raggiungere questo obiettivo, questo articolo dovrebbe fornire una definizione precisa che specifichi quali sono i contenuti di informazione creati dagli editori di notizie, senza includere altri editori“.

 

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