La coach emozionale e counselor olistica Serenella Ballore, ha presentato la sua ultima fatica letteraria in Puglia, per un doppio appuntamento e soprattutto come prima uscita pubblica di Tu sei una stella, libro ancora una volta diretto al cuore dell’essere umano.
Venerdì 12 Aprile a Bari in Via Nazionale nella sede dell’Associazione “Il Mondo che voglio”, e Lunedì 15 Aprile a Taranto in Via Duomo a Palazzo Galeota, si sono tenute le presentazioni esperienziali, ricche di slide, di commenti, e di approfondimenti sui temi trattati nel libro, oltre che un accenno al risveglio spirituale che Serenella Ballore ha vissuto 25 anni fa.
Il counseling infatti è una branca della psicologia, ancora poco nota in Italia, se non nella diatriba con l’Ordine degli Psicologi, che vorrebbe detenere lo scettro e l’esclusiva del benessere psicofisico delle persone. Professione che però è possibile svolgere regolarmente grazie alla legge 4/2013, tuttavia, nonostante una legislazione Usa ed europea, non esiste da noi ancora nessun albo professionale, ente formatore riconosciuto, o percorso accademico.
Le solite vacatio, le solite resistenze, la solita lentezza burocratica e la solita lobby di chi è già sul campo, all’attacco. Di esempi ne avremmo a bizzeffe. Prima i chirurghi contro i fisioterapisti, poi i fisioterapisti contro gli osteopati, entrambi contro i chiropratici, i tassisti contro Uber, e così via. Quando sboccia un nuovo mestiere all’orizzonte, si pensa di più ai profitti di chi è già nel settore, e non all’opportunità per il consumatore, fruitore di servizi.
Infatti se si usasse la sola bussola del beneficio, potremmo dire che il counseling olistico si occupa prettamente della psicosomatica e dell’equilibrio energetico dell’essere umano sotto tutti i punti di vista, corpo, mente, e spirito-anima-Io – ognuno lo chiami come vuole a seconda del credo e della sensibilità. Il fine ultimo è quello di affrontare le cause, all’origine, dando una lettura a 360° dei sintomi espressi dall’individuo. Questi percorsi, che prevedono un lavoro su se stessi, non fanno altro che abbassare il livello dell’inconscio, facendo affiorare con l’auto-osservazione tutti quei comportamenti, quelle angosce, paure, tic, nevrosi, che si sono installate in noi e che riproduciamo con una coazione a ripetere, ostacolandoci nel raggiungere i nostri obiettivi.
Se l’ego è una maschera sociale, una proiezione mentale di sé, l’Io più profondo è l’essenza nuda e pura di ciò che siamo e ciò che vorremmo essere, senza interferenze (sociali, morali, di giudizio), accorgendoci che in fondo noi stessi siamo i carcerieri dei nostri desideri. Lo diceva Gabriele D’Annunzio: “Le genti porgono i polsi ai vincoli.” Volete la chiave per togliere le manette? Provate a chiedere a Serenella!











