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Tempo di bilanci in casa Bari, con i biancorossi ancora impegnati nella poule scudetto ma già proiettati nel prossimo campionato di serie C. A fare il punto sulla stagione del club pugliese il presidente Luigi De Laurentiis, il tecnico Giovanni Cornacchini e il club manager Matteo Scala.

“Sono molto contento di riconfermare Cornacchini, Scala e tutto lo staff. Il mister ha cominciato con noi in corsa, gestendo una squadra che doveva giocare immediatamente, ma con le altre squadre che già si allenavano da tempo”, ha esordito il presidente dei galletti De Laurentiis. “Le difficoltà – ha detto – sono state tante ma Cornacchini è stato bravo perché in grado di tenere il gruppo”. Una stagione da primi della classe ma spesso con arbitri non certo all’altezza: “Abbiamo parlato con Sibilia (presidente Lnd, ndr) e gli ho detto che siamo stati penalizzati”.

Conti e mercato

“C’è stato tanto seguito da parte degli sponsor locali. – ha proseguito De Laurentiis – Abbiamo avuto una visibilità e presenza da alte categorie. Per il futuro mi auguro di crescere con ancora più partecipazione. Per quanto riguarda il mercato abbiamo deciso di investire molto per l’anno prossimo. Ma pur investendo parecchio non è detto che si passi in B. Sta di fatto che l’anno prossimo lo vogliamo fare da protagonisti. Il Bari certamente cambierà, quanto non è ancora definito. E riguardo a Brienza stiamo ancora aspettando e cercando di capire insieme cosa fare”.

“In una società ci sono tanti dettagli da curare, – ha continuato – per l’anno prossimo dobbiamo capire di non farci distrarre dalle voci che arrivano dall’esterno. Critiche ce ne sono state e questo è umano ma il mister deve dimostrare di avere le palle quadrate.
Abbiamo intenzione di investire sui settori giovanili per rendere eccellenza il territorio, per fidelizzare le nuove generazioni e costruire una scala di valori importante”.

Cornacchini

“Un onore per me essere riconfermato in una piazza non semplicissima in cui gli stimoli sono tanti. Per me la C è una bella sfida, ma lo era anche la serie D perché c’è un bel progetto dietro la squadra”. E Cornacchini risponde anche alle tante critiche rivoltegli dai tifosi nel corso della stagione: “Se una società va dietro alle voci della gente non è una società seria. Ma il Bari lo è, per questo non mi preoccupo. So che la gente cerca il bel gioco ma la cosa più difficile è vincere, poi al bel gioco si può arrivare, e questo è un obiettivo che mi sono posto. Appena ci rivedremo in ritiro ci vorrà del tempo per formare tutta la squadra e arrivare a schemi e preparazione giusti. Perché quando riparti con una squadra nuova devi ricominciare a rodare i meccanismi giusti”.

Scala

“Quella del presidente De Laurentiis non è una fiducia non scontata, per questo essere la persona che si occupa della gestione sportiva è per me motivo di orgoglio. Arbitri? Il Bari forse non è stato trattato come doveva. Ma noi non cerchiamo alibi, abbiamo lavorato consapevoli che ne abbiamo passate tante e dobbiamo dimostrare che siamo più forti, al di là di tutto”. Intanto in serie C cambieranno le regole per la formazione delle rose: “Il cambio delle regole in C ci agevola tantissimo. – dice Scala – Ma comunque chi viene a Bari deve venire perché considera il Bari la migliore squadra. Sceglieremo calciatori forti ma il nostro valore aggiunto sarà scegliere giocatori da un profilo umano alto perché il concetto di gruppo e rispetto dei ruoli è importante”.

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