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Arpal, il centrodestra pugliese torna alla carica: “Agenzia utilizzata come poltronificio da Emiliano e Cassano”

Massimo Cassano deve essere allontanato quanto prima dalla presidenza dell’Arpal, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro. Non usano mezzi termini i consiglieri regionali di Direzione Italia e Forza Italia che, ancora una volta, tornano a chiedere al governatore Michele Emiliano la rimozione dall’incarico dell’ex sottosegretario al lavoro.

Non soltanto una scelta sbagliata ed inopportuna, per Nino Marmo, Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Giannicola De Leonardis, Domenico Damascelli, Francesca Franzoso e Renato Perrini, ma anche una cambiale politica che è stata portata all’incasso da Emiliano in previsione delle prossime elezioni regionali del 2020, con una maggioranza che probabilmente non c’è da tempo e con la necessità per il presidente della Giunta regionale di trovare nuove strade per cercare la riconferma alla guida della Puglia.

“Mentre la disoccupazione in Puglia – sottolineano i consiglieri di centrodestra – è una piaga sociale, Emiliano e Cassano utilizzano l’Arpal come poltronificio clientelare in vista delle elezioni: un’indecenza che sfiora la volgarità politica”.

“La legge prevede la nomina di un direttore generale dell’agenzia, ma Emiliano ha nominato un commissario straordinario per poter stringere, senza avviso pubblico, il sodalizio con il suo alleato. Raccattare voti da destra, centro e sinistra è un cattivo esempio dal punto di vista politico ed è per questo che il presidente continua ad essere latitante dal Consiglio regionale, delegittimando un’istituzione: la mozione per richiedere le dimissioni di Cassano dall’agenzia giace da due mesi e non viene discussa nel parlamentino regionale”.

E poi rincarano la dose: “C’è qualcuno che, evidentemente, sta scappando per non assumersi la responsabilità di un problema serio, incurante anche della pessima figura che fa la sua maggioranza: ad ogni seduta del Consiglio, infatti, cade puntualmente il numero legale e non si produce alcun risultato per i pugliesi ormai da mesi”.ù

“Nel frattempo, il commissario dell’Arpal gira in lungo e in largo per la Puglia per fare campagna elettorale nel centrosinistra, sfruttando il suo incarico istituzionale e millantando anche il titolo di ‘presidente’ dell’agenzia (figura inesistente). E questa è una vergogna. Inoltre, fa sorridere pensare a Cassano come il costruttore del sistema lavoristico in Puglia… quando si sta rivelando abile solo nel reclutamento di personale utile per consolidare il consenso suo e di Emiliano”.

Sul punto è stato investita l’Autorità Anticorruzione ed attualmente si sta aspettando la risposta nel merito.

“Intanto – sottolineano – sarebbe il caso che Emiliano ripristinasse un clima di rispetto della legge, rimuovendo Cassano dall’incarico (illegittimo) di commissario e nominando, con avviso pubblico, un direttore generale dell’Agenzia. Questo è ciò che prevede la legge istitutiva dell’Arpal ed è ciò che chiediamo noi: l’ente ha bisogno di una figura esperta e competente, che conosca il mondo del lavoro e sappia immaginare delle strategie per produrre occupazione. Basta con chi si spaccia ‘presidente’ del nulla e strumentalizza un incarico per fare campagna elettorale per il centrosinistra (quando solo pochi mesi fa, alle elezioni politiche, era candidato nel centrodestra)”.

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Redazione
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