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Giochi in Puglia, fumata nera in Consiglio regionale. Nuova protesta dei lavoratori il 5 giugno

Slitta al 5 giugno la discussione della proposta di legge che modifica la normativa sul gioco al Consiglio Regionale della Puglia: e questa mattina, a Bari, c’è stata la manifestazione organizzata oggi dai sindacati e dagli operatori del settore per scongiurare l’entrata in vigore della norma, il prossimo 15 giugno, che secondo uno studio diffuso dall’Eurispes potrebbe provocare la perdita di 9mila posti di lavoro e la chiusura dell’80% delle rete legale.

COSA PREVEDE LA MODIFICA – La proposta di legge “Modifiche alla legge per il Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”, prevede «l’ubicazione di apparecchi di gioco pubblico a una distanza non inferiore a 250 metri» dai luoghi sensibili «per le sole nuove autorizzazioni» e fissa «il numero massimo di apparecchi installabili» negli esercizi in cui il gioco non è l’attività principale. La proposta prevede «anche l’obbligo, per i gestori dei centri scommesse e per il personale che ci lavora, di frequentare corsi di formazione». Il testo, approvato lo scorso 7 marzo dalla Commissione Sanità, dovrà essere discusso in Aula.

COSA SUCCEDERA’ SENZA MODIFICHE – Se la legge non fosse modificata, secondo uno studio dell’Eurispes, chiuderanno circa 700 punti gioco, dislocati al di sotto dei 500 metri dai punti sensibili e scomparirà «l’80% degli “esercizi dedicati” e di quelli “generalisti”» in cui si accetta gioco legale per conto dello Stato. Il provvedimento si tradurrà nella perdita del lavoro per 8.911 persone (2.891 i posti di lavoro negli “esercizi dedicati” – come sale bingo, agenzie di scommessa e sale dedicate – e 5.151 lavoratori degli “esercizi generalisti” come bar e tabacchi). «Non ci sono dubbi sull’intenzione di modificare la legge attuale. Ci batteremo affinché passi la proposta di modifica uscita dalla Commissione», ha assicurato il vicepresidente del Consiglio Regionale, Giandiego Gatta (Forza Italia), sottolineando che «qualcuno cerca di strumentalizzare il problema. Bisogna invece capire che proprio il venire meno degli operatori legali libera in maniera inquietante fenomeni legati all’illegalità e favorisce l’insorgere di fenomeni patologici», ha spiegato. Il timore degli operatori «è che si vada addirittura al 13 giugno, il che sarebbe pericoloso, visto che la proroga per le attività esistenti scade due giorni dopo», ha detto Pino Giove, vicepresidente dell’associazione Agisco, che aveva invitato i propri associati a sospendere l’attività di raccolta dei giochi dalle 10 alle 13 di oggi, in concomitanza della manifestazione.

APPUNTAMENTO AL 5 GIUGNO – «La Puglia può uscire dall’impasse degli ultimi mesi: ovviamente dovranno seguire fatti concreti, ma le premesse sono buone. Positiva anche l’unità mostrata dal settore» alla manifestazione, ha aggiunto il consigliere Astro, Fabio Biondo. «Possiamo essere soddisfatti – ha aggiunto Antonella Pellegrino, consulente legale del Gruppo Fratelli Simone – perché alcuni temi che ci stanno a cuore sono stati presi in considerazione dai membri dell’Assemblea», che riaffronterà il tema il 5 giugno, data in cui è già stata indetta una nuova manifestazione. «La situazione è interlocutoria ma è importante che sia stata compresa dai consiglieri regionali la gravità del momento», ha spiegato Angelo Basta, presidente di Agire. «Ci saremo. Come oggi e più di oggi. Speriamo davvero finisca questa lenta agonia, che mette a rischio migliaia di lavoratori», ha concluso il presidente di Sapar, Domenico Distante.

BIONDO (ASTRO): “ORA ASPETTIAMO FATTI CONCRETI”

«Oggi abbiamo incontrato i rappresentanti di varie forze politiche pugliesi e abbiamo riscontrato una grande attenzione ai temi che interessano il gioco legale. Si sono detti favorevoli alla tutela del diritto al lavoro e della libertà d’impresa. A questo punto la Puglia può uscire dall’impasse degli ultimi mesi».

Lo ha detto il consigliere Astro Fabio Biondo, a margine della manifestazione dei lavoratori e delle associazioni del settore, che hanno protestato davanti al Consiglio Regionale contro l’entrata in vigore degli effetti della attuale legge sul gioco.

«Ringraziamo in particolare il vicepresidente Giandiego Gatta – continua Biondo – per la sensibilità e l’attenzione dimostrate. Ovviamente dovranno seguire fatti concreti, ma le premesse sono buone. Positiva anche l’unità mostrata dal settore. C’erano tante sigle diverse, ma la posizione e le aspettative sono comuni».

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Redazione
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