“Nulla di fatto. Le short list Arpal restano chiuse. Il Commissario Massimo Cassano non fa retromarcia, nonostante la mozione approvata dal Consiglio regionale un mese fa, che ha impegnato il presidente della Giunta a riformulare e riaprire i termini del bando. Emiliano non ha dato indicazioni per la riapertura dell’avviso pubblico, calpestando, di fatto la volontà del Consiglio”.
Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia, a margine dell’audizione del Commissario di Arpal Puglia in VI Commissione.
Infatti questa mattina, su richiesta della consigliera Anita Maurodinoia in Commissione è stato audito il Commissario straordinario dell’Arpal, Massimo Cassano, sula situazione attuale e sulle future prospettive dei Centri per l’impiego.
Rispetto alle informazioni fornite alcune settimane addietro, il Commissario straordinario ha riferito di una situazione generale che necessita di risorse umane e finanziarie per tornare alla piena produttività. Interventi di razionalizzazione interesseranno le 44 agenzie attualmente presenti sul territorio e che occupano circa 300 dipendenti a fronte del migliaio in organico alcuni anni fa.
Esclusa, nelle parole di Cassano l’apertura di nuovi centri, l’obiettivo a cui guarda Arpal è di mantenere in piedi l’esistente con iniezioni di personale in quelle realtà come Brindisi e Foggia sottodimensionate rispetto alle esigenze ed interventi di carattere infrastrutturale per le sedi che non rispondono ai criteri di adeguatezza.
“Il tandem Emiliano-Cassano, continua indisturbato – ha sottolineato la Franzoso – con le sue scorribande nell’ Agenzia, ignorando, quando non svillaneggiando come accaduto oggi in Commissione, i lavori del Consiglio. Ricordo al Governatore che il parlamento regionale, organo legislativo sovrano, con la mozione ha ritenuto illegittimo il bando e ha indicato la necessità di predisporre un nuovo avviso pubblico, rispettoso delle regole della pubblica amministrazione, rimuovendo ogni richiamo alla discrezionalità delle scelte nel reclutamento del personale da parte del Commissario straordinario. Il disprezzo di Emiliano verso le decisioni del Consiglio ha ormai raggiunto un livello intollerabile. Auspico da parte del presidente dell’Assemblea regionale un richiamo al rispetto delle prerogative del Consiglio e delle volontà espressa attraverso gli atti approvati. Diversamente possiamo definire lo strumento delle mozioni un inutile esercizio retorico”.











