Sotto assedio di dati e di informazioni. L’odierna società è “bersagliata” da milioni e milioni di input che provengono dal mondo digitale. Una grande opportunità di progresso e sviluppo, senza ombra di dubbio, ma, al contempo, fonte di rischi ed insidie.

Big data” è il titolo del volume che, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino, affronta le diverse tematiche legate all’uso di grandi volumi e di informazioni digitali che stanno letteralmente cambiando il mondo. Gli autori Marco Delmastro, Direttore del Servizio economico – statistico dell’Agcom, e Antonio Nicita, commissario Agcom dal 2014 al 2019 e docente di Politica economica nella Sapienza – Università di Roma e nell’Università Lumsa, propongono dettagliate ed approfondite riflessioni sull’ “invisibile nuvola che ci avvolge”, ossia dati ed informazioni che vengono scambiate online, nell’infinito universo di internet, e che costituiscono un flusso continuo che qualcuno, anche dall’altra parte del globo terrestre, raccoglie, elabora e scambia. Un autentico bombardamento di byte.

Delmastro e Nicita, pur sottolineando come grazie ai big data sia possibile accedere, in maniera agile e piuttosto semplice, a servizi sempre più modulati e ritagliati sulle necessità del singolo utente – cliente, rilevano la necessità di porre l’attenzione su una serie di fattori di non poco conto: ogni mossa, ogni acquisto, ogni comunicazione, ogni momento pubblico e privato dei cittadini viene osservato, conservato, utilizzato anche per fini non direttamente collegati alle intenzioni del titolare dei dati stessi.

Quindi, come spesso accade nell’etereo mondo virtuale, ben vengano le innovazioni che facilitano contatti, transazioni, scambi ma necessita agire con estrema cura e senza mai abbassare la guardia. Nella consapevolezza che di ciascuno di noi esiste, da qualche parte nell’etere, un profilo ben custodito in uno o più database, utile a chi intende influenzare le scelte dei cittadini, tanto di consumo quanto politico -elettorali. Senza cadere nella retorica o nel catastrofismo più spinto, in gioco vi è la libertà del mercato e la stessa esistenza della democrazia, intese in base ai paradigmi e ai canoni che ne hanno caratterizzato nei secoli scorsi i meccanismi di funzionamento.

 

 

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