Alla vigilia nuova campagna del pomodoro, Princes Industrie Alimentari, società che gestisce a Foggia il più grande stabilimento in Europa per la trasformazione del pomodoro, ha invitato i propri partner agricoli a un momento di confronto reciproco sui temi che vedono direttamente impegnata l’azienda: innovazione, legalità e trasparenza lungo tutta la filiera.

L’azienda assume ogni anno durante la campagna circa 1000 operai, che vanno ad aggiungersi ai circa 500 lavoratori fissi. Anche per quest’anno da fine luglio fino alla fine di settembre saranno lavorate più di 300.000 tonnellate di pomodori.

 

 

Laviola, (AD Princes): “Princes lavora per rafforzare la propria presenza nel Sud Italia”

 

Riteniamo sia molto importante incontrare periodicamente tutti i nostri partner e confrontarci in maniera diretta e trasparente con loro. Princes lavora costantemente per rafforzare la propria presenza nel Sud Italia e per garantire un futuro sostenibile nel lungo termine per tutta la filiera del pomodoro – commenta Gianmarco Laviola, Ad di Princes Industrie Alimentari – Siamo convinti che ciò sia possibile solo attraverso il rispetto della legalità, l’innovazione e una politica di piena collaborazione con la parte agricola, che permetta di guardare al futuro puntando alla crescita del settore e allo sviluppo del territorio.

Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti in questi ultimi anni, ma continuiamo a guardare avanti per raggiungere sempre nuovi traguardi – sottolinea Laviola – dal 2012 ad oggi sono stati investiti circa 60 milioni di euro in innovazione, sicurezza degli impianti ed adeguamento della capacità produttiva”.

Nuovi uffici e nuove tecnologie

Con l’occasione, Princes ha presentato i nuovi uffici, risultato di un ampliamento dello stabilimento di Foggia come testimonianza della volontà del Gruppo ad investire nel Sud Italia e contribuire allo sviluppo del territorio.

Princes ha illustrato inoltre le soluzioni innovative messe a disposizione della parte agricola. Fondamentale sarà per quest’anno l’accesso a nuove tecnologie digitali, presentato da Princes, per proiettare l’intera filiera del pomodoro pugliese nel panorama competitivo internazionale e migliorare la qualità del prodotto.

L’Università di Foggia

Grazie alla collaborazione con l’Università di Foggia, ad esempio, il gruppo ha implementato una serie di sistemi per contrastare i parassiti del pomodoro e ridurre drasticamente i trattamenti con fitofarmaci. L’85% della produzione 2018 di Princes è stata totalmente priva di residui chimici, ed il restante 15% con valori ampiamente al di sotto degli standard fissati dalla legge.

Un prodotto di qualità e con sostenibilità economica e sociale

L’azienda a seguito dell’accordo siglato con Coldiretti può far affidamento su produzioni eccellenti e sostenibilità economica ambientale e sociale. Infatti, grazie all’accordo, i coltivatori si vedranno riconosciuto un prezzo di acquisto “equo”, basato sugli effettivi costi sostenuti e su una equa pianificazione degli investimenti. Un impegno che Princes ha assunto già da tempo con tutti i propri partner agricoli.

Princes, inoltre, riconosce l’eccellenza del territorio della Capitanata lavorando esclusivamente pomodoro pugliese coltivato da fornitori che hanno ottenuto le più alte certificazioni internazionali in tema di lavoro etico – “Global G.A.P. GRASP” o “SA8000”. Questi standard garantiscono l’adozione delle migliori pratiche del settore agricolo e a livello sociale, in termini di salute, sicurezza e welfare, contratti, salari e libertà di rappresentanza per i lavoratori. L’azienda è concretamente impegnata a migliorare le condizioni lavorative di coloro che potrebbero finire nella rete di chi sfrutta la manodopera a basso costo, compreso il caporalato.

 

 

 

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Redazione
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