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Consiglio regionale, seduta lampo e ancora uno scioglimento per mancanza del numero legale

Un’altra seduta lampo del Consiglio Regionale. Nella gioranta di oggi a Bari avrebbero dovuto parlare di una petizione popolare; a seguire l’ordine del giorno ampiamente condiviso e di cui è primo firmatario Nino Marmo inerente l’alta velocità Bari-Napoli e la linea ferroviaria Adriatica Bari-Bologna.

E soprattutto c’era in discussione la riforma delle norme per la nomina dei direttori delle Asl e degli enti del sistema sanitario regionale.

Ma la seduta del Consiglio regionale è stata sciolta dopo pochi minuti a seguito della mancanza del numero legale che ha avuto luogo due volte. Una prima in occasione dell’approvazione dell’art. 1 del disegno di legge “Norme in materia di nomina dei direttori amministrativi e sanitari delle aziende ed enti del Sistema sanitario regionale”. Ha fatto seguito una sospensione dei lavori di un’ora, al termine della quale il vice presidente del Consiglio regionale Peppino Longo (che sostituiva il presidente Mario Loizzo) ha rilevato nuovamente la mancanza del numero legale. Di qui lo scioglimento della seduta.

In precedenza il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità i primi due punti all’ordine del giorno. Si tratta della proposta di risoluzione che ha per oggetto la petizione popolare “Salviamo l’Arpa” con cui il comitato omonimo formato da associazioni, aziende agricole e cittadini del Comune di Alezio e dei paesi limitrofi, chiede alla Giunta regionale di rivedere il parere favorevole al progetto di realizzazione di una cava per l’estrazione di materiale argilloso nella zona agricola “Arpa”, per impedire il consumo di suolo fertile, per proteggere le attività agricole e agrituristiche, evitare l’inquinamento atmosferico e acustico e salvaguardare il paesaggio.

Approvato anche l’ordine del giorno per il potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria adriatica ad alta velocità e dell’alta capacità della linea Bari-Napoli.

Un tema già sottoposto all’attenzione dell’Assemblea legislativa che torna a sollecitare il Presidente e la Giunta regionale a promuovere concretamente una iniziativa istituzionale che favorisca la realizzazione di opere di importanza strategica per garantire la mobilità delle regioni del Sud e rimuovere un ostacolo rilevante ai processi di sviluppo economico del territorio.

Sulla sospensione della seduta è arrivato, laconico, il commento del consigliere regionale Gianni Liviano.

“Per l’ennesima volta il Consiglio regionale si scioglie per mancanza del numero legale. Questa volta senza essere riuscito neanche a discutere il primo punto all’ordine del giorno. Se non fosse scandaloso, offensivo verso l’intera Regione Puglia e anche per la stessa dignità del Consiglio, potremmo parlare di una cosa ridicola, una sorta di macchietta a cui stiamo tristemente facendo l’abitudine. E’ imbarazzante continuare a partecipare a Consigli regionali che hanno inizio almeno due ore dopo l’orario previsto nella convocazione e che vengono interrotti e sospesi dopo pochi minuti dal loro avvio”.

“Il rispetto verso i pugliesi e la dignità dell’Istituzione Consiglio regionale, e di ciascuno dei consiglieri, devono essere salvaguardati. Le permanenti assenze di un gran numero di consiglieri e di molti componenti della Giunta raccontano un percorso che sempre più sembra raccontare interesse verso liste da compilare per le prossime elezioni, alleanze da realizzare, candidature da presentare, nomine di qualsiasi tipo e fattispecie, e sempre meno serietà dell’impegno e rispetto per la propria e l’altrui dignità”.

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Redazione
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