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Facoltà di Medicina a Taranto: l’ipotesi del mancato accreditamento al Miur. La Regione prova a riparare il danno. Ma resta la beffa

Per quale ragione dopo soltanto 8 giorni di lezione è stato chiuso il corso di Laurea in Medicina e Chirurgia nella sede di Taranto dell’Università di Bari?

Il sospetto è che alla base della scelta del Rettore Stefano Bronzini ci sia il mancato accreditamento del corso di laurea presso il MIUR è forte. E “se fossero confermate le notizie secondo cui il Corso di Medicina e Chirurgia di Taranto è stato sospeso perché privo dell’accreditamento presso il MIUR, come previsto dal Decreto ministeriale 635/2016, il Magnifico Rettore dell’Università di Bari dovrebbe dimettersi immediatamente” sottolinea il consigliere regionale del Pd Michele Mazzarano.

Fonte di questa presa di posizione è una circolare del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, a firma del Direttore Generale, nella quale si sostiene di “essere venuti a conoscenza solo dalla stampa dell’avvio del nuovo corso di medicina e chirurgia a Taranto, e che tale corso non si può tenere perché l’Università barese non ha mai avviato le procedure di accreditamento ed autorizzazione”.

E dunque non la richiesta degli studenti, o la difficoltà di raggiungere la sede (che pure esiste) delle lezioni, ma il mancato iter di accreditamento nei tempi giusti. E il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, ha depositato in Commissione la richiesta di un’audizione urgente in VI Commissione regionale (Istruzione) del rettore dell’Università Aldo Moro di Bari, Stefano Bronzini.

“Vogliamo capire le reali ragioni – spiega Turco – di una decisione che non comprendiamo e condividiamo. Soprattutto alla luce delle ultime dichiarazioni sulle mancate autorizzazioni ministeriali all’attivazione del corso di laurea. Ho già informato il presidente della VI Commissione, Domenico Santorsola, e l’audizione dovrebbe tenersi entro il prossimo 14 novembre”.

Intanto per domani a Bari è attesa una riunione indetta da Michele Emiliano. Al tavolo con il presidente della Giunta regionale siederanno il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti, il rettore dell’Università di Bari Stefano Bronzini, il DG dell’Università di Bari Domenico Gallo, il presidente della Scuola di Medicina Loreto Gesualdo, il DG della Asl Ta, Stefano Rossi, gli assessori regionali al Lavoro, Diritto allo Studio e Fp e allo Sviluppo Economico Sebastiano Leo e Mino Borraccino e il direttore del dipartimento Salute della Regione, Vito Montanaro.

Per il 30 ottobre, invece, è già stato fissato un incontro a Roma per discutere della questione. A confermarlo è l’assessore regionale tarantino Cosimo Borraccino. “Mercoledì 30 ottobre saremo a Roma al Miur – sottolinea – assieme al Presidente e all’assessore Leo per affrontare la questione anche in quella sede”.

Insomma, si cerca di correre ai ripari quando comunque il danno è stato fatto e la figura barbina anche. E se davvero il problema è burocratico la cosa è ancora più grave, perchè all’inefficienza si aggiunge anche l’intempestività, visto che per gli studenti di medicina è da parecchio finito il tempo delle vacanze ed è arrivato il momento di rimettersi sui libri di testo ed in aula per studiare.

Ed intanto anche dal territorio arrivano richieste di assunzioni di responsabilità da parte di chi è preposto.

“Il rettore dell’università – sottolinea Mino Salvi, esponente di Massafra di Idea, Popolo e Libertà – non può far altro che dimettersi se è vera la notizia del non accreditamento al Miur. Una notizia che, se fosse confermata avrebbe dell’incredibile,e che assume contorni grotteschi se il Rettore scarica la responsabilità sugli studenti tarantini che invece sono le vittime principali di questa vicenda a dir poco vergognosa e clamorosa”.

Non resta che aspettare e cercarne di venirne a capo. Mentre agli studenti non rimane che guardare.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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