Nessun gol ma tanta corsa, intensità e una partita che i tifosi biancorossi non vedevano da tanto tempo. Il risultato finale di Catania-Bari non sorride completamente a nessuna delle due formazioni ma restituisce una gara che per un’ora abbondante è stata giocata con grande tattica e impegno. Non eccezionale la prestazione complessiva dei biancorossi, provati fisicamente dalle precedenti gare e poco lucidi nell’impostazione di gioco ma che nella compattezza di squadra e nella tenuta difensiva continua a rimanere di alto livello.
Settimo risultato utile consecutivo per i galletti e mister Vivarini che, da quando è a Bari, ha marcato sempre più la squadra con una sua identità tattica. Anche oggi, sebbene un po’ sotto tono rispetto alle uscite precedenti, il diktat era quello di giocare palla a terra, in orizzontale per poi cercare l’imbucata verticale costringendo gli avversari ad uscire in pressing.
Dall’altra parte il Catania era alla disperata ricerca della vittoria in una gara giocata sull’agonismo e le fisicità, con improvvisi cambi di fronte e imbucate in contropiede. Quasi trovano la vittoria gli etnei con Mazzarani che in maniera sciagurata, al 20′ del primo tempo, sciupa tutto solo a porta vuota una occasione colossale. Così fanno i biancorossi nel finale di gara con Folorunsho, imbeccato in profondità da Simeri, il quale entra in area dalla sinistra e “ciabatta” il pallone spedendo la palla incredibilmente sul fondo.
Il Bari di Vivarini trova un pareggio su un campo difficile, e questo è un risultato da non sottovalutare. La cura del tecnico abruzzese continua quindi a portare i suoi frutti anche se il margine di miglioramento è ancora molto ampio: “Prendiamoci il punto e mettiamoci in testa che dobbiamo migliorarci. – ha detto il tecnico del Bari al termine della gara – Dobbiamo equilibrare le prestazioni in casa con quelle fuori casa. Ma oggi a sprazzi siamo andati bene, abbiamo fatto un buon lavoro di possesso palla, mi è piaciuto molto quando abbiamo gestito la palla e abbiamo creato diverse occasioni per far gol. Ma questo non basta, serve dare molta più continuità”.




















