Truffa ed abuso d’ufficio sono le due ipotesi di reato che hanno coinvolto nell’inchiesta della Guardia di Finanza di Bari Claudio Sfefanazzi, il capo di gabinetto del presidente della Regione Puglia.
La Procura di Bari ipotizza i reati di truffa aggravata e abuso d’ufficio. L’inchiesta della Guardia di Finanza riguarda un corso di formazione finanziato dalla Regione e svolto presso la società Ladisa Srl e gestito dalla società per la quale lavorava la moglie di Stefanazzi.
I fatti contestati risalgono agli anni 2016-2018. I finanzieri hanno acquisito documentazione nel corso di una ispezione nella sede della società Ladisa e di una società di formazione.
Stefanazzi e Ladisa sono indagati anche in un’altra inchiesta della Procura di Bari che coinvolge il presidente Emiliano per presunti illeciti legati al finanziamento della campagna elettorale per le primarie del Pd del 2017.
L’ipotesi accusatoria è che il governatore pugliese, in concorso con il suo capo di gabinetto, avrebbe indotto due società pugliesi, tra cui Ladisa, “entrambe in rapporti con la Regione Puglia per finanziamenti, contributi e concezione di servizi”, a pagare un debito ad un’agenzia di comunicazione che aveva curato parte della campagna elettorale di Emiliano per le primarie del Pd del 30 aprile 2017.
Ed è lo stesso Stefanazzi ad affidare una sua prima dichiarazione a Facebook.
“Gli atti pubblici depositati presso la Regione – scrive tra le altre cose – attestano il regolare ed effettivo svolgimento delle attività di formazione connesse al Piano”.
Stefanazzi spiega anche che lui sarebbe ritenuto amministratore di fatto della società di formazione, la Dinamo srl di Lecce. Una ipotesi dallo stesso ritenuto “infondata”.
“Nel ribadire la nostra totale estraneità ai fatti contestati e la assoluta fiducia nell’operato della magistratura, – conclude il post – non posso che rammaricarmi dell’ennesima fuga di notizie”. Stefanazzi ha voluto sottolineare, infatti, di aver appreso soltanto da un giornalista che gli chiedeva dell’accaduto della perquisizione e della nuova indagine a suo carico.











